Scomparsa Straccia. Nessuna novità. Spuntano fuori mitomani e testimoni poco attendibili

Alessandro Biancardi

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Scomparsa Straccia. Nessuna novità. Spuntano fuori mitomani e testimoni poco attendibili
PESCARA. Le ore passano e di Roberto non c’è traccia. Cresce l’angoscia tra amici e familiari e spuntano mitomani e falsi testimoni.  Nessuna novità dalle indagini.

Otto giorni: è da otto giorni che Roberto Straccia, lo studente marchigiano scomparso mentre stava facendo footing sul lungomare di Pescara, non ha più contatti con i familiari. L’angoscia cresce: la pineta dannunziana è stata battuta dai cani anche questa mattina. Il laghetto ispezionato per escludere anche la tragica ipotesi che il corpo del giovane possa essere finito in acqua.

Sono stati esplorati i sentieri più impervi e quelli più frequentati ma non è spuntato fuori niente. I familiari che fino a qualche ora fa parlavano di «rapimento» o di qualcuno che impedisce al giovane di mettersi in contatto con loro, adesso pensano alla pista del malore. «Forse ha battuto la testa», ipotizza Loredana, la sorella che non si arrende. Possibile che Roberto sia caduto per terra mentre correva? Possibile che il colpo gli abbia provocato una amnesia? Possibile che non si ricordi niente? Ma come mai nessuno segnala la sua presenza? Perché al momento l’unica segnalazione attendibile sembra quella dell’assistente del guardiano che lo ha visto venerdì nel parco? 

Il giovane avvistato era in stato confusionale e al posto dei pantaloncini corti rossi della Adidas aveva un paio di jean sporchi e consumati. Nonostante questo particolare si continua a credere che potesse trattarsi realmente di Roberto. Dove si sia cambiato resta però un mistero. Così come non si riesce a capire perché a due giorni dalla scomparsa si aggirasse ancora nei pressi di casa sua senza però farvi ritorno. L’ipotesi malore o amnesia non spiega il fatto che nessuno lo avvisti.

La sua foto sta facendo in questi giorni il giro della regione e dell’Italia intera grazie anche all’attenzione di molte trasmissioni televisive nazionali. Pur volendo ipotizzare che abbia vagato per ore in uno stato di confusione mentale, fino a dove può essere arrivato? Come ha fatto in questi 8 giorni a mangiare? Qualcuno può averlo aiutato? E se così è stato, possibile che quel qualcuno non sappia che il giovane è ricercato in tutta Italia?

Seguendo l’ipotesi del ‘rapimento’, invece, manca la richiesta di riscatto che pure sarebbe dovuta arrivare. I parenti e i familiari non vogliono neppur sentire parlare in queste ore, invece, dell’ipotesi del suicidio.

«Non ci avrebbe mai dato questo dispiacere», ripete il padre come una cantilena quando si riaffaccia questa possibilità. E oggi qualcuno ha ritirato fuori una vecchia vicenda che coinvolge Roberto quando era adolescente. Il ragazzo quando aveva 16 anni rimase vittima di un avvelenamento dopo aver bevuto una bibita contenente pesticida che aveva comprato in un negozio a Marina di Altidona, in provincia di Fermo. Roberto rischiò la vita: venne ricoverato all'ospedale di Fermo dove venne salvato grazie alla somministrazione di un antidoto. Il titolare del supermercato venne denunciato per dolo, il caso venne poi archiviato. I carabinieri che si erano occupati delle indagini fecero dei prelievi di pesticida nell'azienda del padre del ragazzo, ipotizzando un atto di autolesionismo, ma la sostanza contenuta nella bibita non risultò compatibile. Insomma, niente che possa fornire elementi utili alla misteriosa scomparsa di oggi.

L’ATTIVISMO DEI GRUPPI FACEBOOK

Intanto sul gruppo Facebook nato per cercare lo studente originario di Moresco tantissimi ragazzi si stanno mobilitando per partecipare alle ricerche. C’è chi si dice disponibile ad unirsi ai gruppi che stanno scandagliano la città e chi è disponibile ad attaccare un po’ ovunque i volantini. Non mancano nemmeno mitomani che segnalano di aver visto Roberto ieri sera. «Io sta notte verso le 3.30 lo visto per  Francavilla, andava verso il mare ma da come o visto no stava da solo......», scrive un ragazzino in un pessimo italiano. I ragazzi si allarmano e lo invitano ad avvertire i carabinieri. Ma servono pochi attimi per capire che è uno scherzo di pessimo gusto. Interessante, invece, la segnalazione di un altro ragazzo che sempre sul gruppo di Facebook fornisce qualche dettaglio utile su un testimone che ieri è stato intervistato dalla trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’. «Ragazzi», scrive, «non so se può servire ma lo dico comunque, ieri a chi l'ha visto hanno intervistato un uomo che avrebbe visto Roberto in direzione Montesilvano accanto ad un auto con i vetri oscurati, bene non gli credete! Stavo attaccando volantini ad Auchan e la direzione mi ha chiamato chiedendo info su Roberto, uno degli inservienti mi da la carta d'identità di quest'uomo appena beccato a rubare dentro Auchan, è un mitomane e non è la prima volta che si inventa queste cose quindi attenti!!!»

Intanto in procura si è tenuto un nuovo vertice per decidere quali piste battere e come muoversi nelle prossime ore. L’indagine è coordinata dal pm Giuseppe Bellelli e si continua a non escludere alcuna pista.

 a.l.  22/12/2011 18:10