L’intervista: Giovanni Cucullo, nuovo direttore amministrativo della d’Annunzio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Mi fa molto piacere tornare alla d’Annunzio, dove peraltro mi sono laureato».

«Adesso da direttore amministrativo avrò un altro ruolo, ma ho conservato rapporti ed amicizie che continuerò a coltivare proprio perché mi sento legato a questa università». Giovanni Cucullo commenta così il suo definitivo ingresso nell’UdA, dopo che ieri il CdA ha approvato il suo contratto di lavoro. Ci tiene a chiarire la vicenda della sua precedente domanda – che non ebbe seguito - per venire a lavorare all’università di Chieti.

«Non è vero che io nel passato sia stato bocciato quando ho chiesto di venire alla d’Annunzio – continua – la mia era semplicemente una domanda ricognitiva: c’è un posto da dirigente? Mi risposero che non c’era e tutto finì lì. Sa quante domande di questo tipo arrivano nel mio ufficio di Viterbo? A tutti viene data una risposta, come hanno fatto alla d’Annunzio».

 Ha un progetto in mente per l’UdA?

«Gli indirizzi politici spettano al Rettore e agli organi accademici – spiega tranquillo – al direttore amministrativo vengono dati alcuni obiettivi e su questi bisogna lavorare. Non si tratta di inventare nulla, al massimo di ottimizzare il lavoro sempre in sintonia con il rettore, il Senato accademico ed il CdA».

Quando prenderà servizio?

«Sarò operativo all’inizio di febbraio e mi riprometto di avere un rapporto aperto con tutti, dal personale alla stampa. Mi fa piacere la vostra attenzione. A presto». 

Aria nuova alla d’Annunzio? Sul sito dell’Università della Tuscia sono reperibili informazioni importanti: a Viterbo, ad esempio, c’è un asilo aziendale per il personale, così come si trova un link dedicato alla trasparenza. Come dire, la speranza è sempre l’ultima a morire.

s. c.  22/12/2011 11:16