Importazione e traffico di sostanze dopanti, due persone nei guai

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I carabinieri del Nas di Pescara, diretti dal capitano Marcello Sciarappa, hanno eseguito 2 misure cautelari (un arresto ai domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).

Nei guai sono finiti il titolare di un negozio di integratori alimentari della provincia pescarese e una sua collaboratrice. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, è nata nel 2009 dal confronto di alcune informazioni acquisite dal Nas abruzzese; in particolare, l’Agenzia del farmaco spagnola ha segnalato, tramite il Ministero della Salute, la spedizione di migliaia di confezioni del farmaco anabolizzante “Winstrol” (vietato in Italia) ad un indirizzo falsamente riferito ad un deposito farmaceutico (realmente esistente ed estraneo alla vicenda). Contestualmente il Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia ha segnalato il sequestro, da parte della Polizia francese, di un pacco destinato al medesimo esercizio, contenente confezioni di farmaci anabolizzanti.

Da queste informazioni sono partite le indagini, svolte anche con l’utilizzo di ausili tecnici che hanno consentito perquisizioni a carico dei due gestori dell’esercizio e di altre 23 persone, risultate coinvolte nell’illecita distribuzione ed utilizzo di farmaci dopanti. I militari del Nas sono riusciti così a sequestrare centinaia di confezioni, compresse e fiale di farmaci anabolizzanti, destinati soggetti distribuiti sul territorio nazionale e gravitanti nel mondo del “body building”, per un valore di circa 10 mila euro.

La vicenda si è conclusa con l’esecuzione delle 2 misure cautelari a carico delle due persone (dei quali non viene fornita l’identità).Uno dei due, fanno sapere i carabinieri, era già stato arrestato in flagranza di reato nella primavera scorsa, sempre dai Nas, perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di farmaci dopanti e stupefacenti.

21/12/2011 09:07