UdA: vuoto il verbale del colloquio per direttore amministrativo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Tutto qui? Desta sconcerto lo striminzito verbale del colloquio finale per la scelta del  Direttore amministrativo, consegnato dalla d’Annunzio dopo la richiesta di accesso agli atti inoltrata da una candidata esclusa.

Forse manca qualcosa?  «Avvocato, ma il verbale è solo di una paginetta?» «Confermo – risponde al telefono l’avvocato Pierluigi Pennetta, che segue la vicenda - anche a noi hanno consegnato solo questo foglio. In pratica ci sono solo i nomi. Di più non posso dire».

Il verbale del colloquio finale per indicare la terna di nomi entro cui scegliere il Direttore amministrativo dell’università è praticamente vuoto. C’è solo una paginetta con i nomi dei candidati che si sono presentati al colloquio conclusivo della selezione. In seconda pagina c’è solo la terna selezionata da presentare al rettore per la scelta finale (Giovanni Cucullo, Filippo Del Vecchio, Enrico Mordenti). Seguono le firme della Commissione esaminatrice: Elio Fontana (presidente), Francesco Merloni, Lorenzo Del Federico, Stefano Civitarese Matteucci, Riccardo Palumbo (segretario). Non c’è altro. Non ci sono le domande. Non ci sono le valutazioni sommarie che poi hanno portato al voto finale: solo nomi, con il punteggio a fianco.

La selezione era basata su 100 punti, di cui 70 per il curriculum e 30 per il colloquio.  E il verbale consegnato riporta solo i nomi di chi ha partecipato al colloquio finale con a fianco la valutazione (non si è presentato Raffaele Elia, che pure aveva collezionato quasi due en plein con 14 punti ciascuno per le sue conoscenze in tema di università): Carlo Amoroso, punteggio15/30, Giovanni Cucullo: 30/30, Filippo Del Vecchio: 30/30, Cesare Miriello 24/30, Enrico Mordenti: 22/30. Segue la somma tra il punteggio ottenuto con il curriculum e così si ha la graduatoria finale: Carlo Amoroso (61+15) totale 76, Giovanni Cucullo (66+30) 96, Filippo Del Vecchio (66+30) 96, Cesare Miriello (50+24) 74, Enrico Mordenti (57+22). La terna finale è dunque questa: Cucullo e Del Vecchio a pari merito con 96 punti, terzo Enrico Mordenti con 79 punti. Fine. Il verbale della seconda seduta della Commissione giudicatrice è solo questo. O almeno solo questo è stato consegnato. Forse manca l’allegato con le domande del colloquio. E questo è possibile, sia perché anche le firme e gli estremi dei documenti di identità (lo dice lo stesso verbale) «sono riportati in allegato» sia perché non è ipotizzabile che non ci sia traccia degli argomenti del colloquio.

La domanda allora sorge spontanea. Chi ha chiesto l’accesso agli atti certamente non lo ha fatto per ritrovarsi in mano l’elenco dei partecipanti, ampiamente riportato dalle cronache. Probabilmente lo ha fatto per conoscere la valutazione dei titoli su ogni  singolo candidato (consegna avvenuta) e per sapere se il colloquio è stato centrato sugli argomenti indicati dal bando di selezione, se le domande sono state di pari difficoltà e se le risposte sono state valutate allo stesso modo. Ma di questo, nel  verbale che sembra solo riassuntivo, non c’è traccia. Le ipotesi sono solo due: o il verbale con le domande del colloquio (come capita in tutti gli esami, dalla maturità all’università, ai concorsi) esiste e non è stato consegnato. Oppure non esiste, perciò non è stato consegnato. Tertium non datur, cioè non è possibile ipotizzare una terza spiegazione.

In mancanza di versioni ufficiali e di documenti l’ipotesi più accreditata e più realistica è che le domande siano state verbalizzate: però con il pretesto di tutelare la privacy e di non far sapere fuori cosa succede dentro l’università  non viene reso noto che il candidato è stato ascoltato sulla contabilità pubblica piuttosto che sulla legge di riforma dell’università. Misteri della d’Annunzio.

Sebastiano Calella  20/12/2011 09:08