Arrestato il comandante della compagnia dei carabinieri di Atessa

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Arrestato il comandante della compagnia dei carabinieri di Atessa
CAMPOBASSO. Una vasta indagine riguarderebbe 12 indagati tra i quali figurano anche un ex magistrato, un finanziere indagati per corruzione, associazione a delinquere, falso.  

Notizie ancora frammentarie e imprecise arrivano da Larino da dove questa mattina è partita una vasta operazione di polizia che ha interessato una decina di persone. Ma quello che sembra emergere è il coinvolgimento di alcune persone insospettabili come un ex magistrato, il comandante della compagnia dei carabinieri di Atessa ed un maresciallo della finanza.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Larino (Campobasso). I fatti riguarderebbero vicende inerenti l'ex acciaieria "Stefana" di Termoli, dismessa da anni, e non l'ambito della sanità come trapelato dalle prime notizie. Tra i destinatari dei provvedimenti emessi dal gip ci sono l'ex procuratore della Corte dei conti del Molise, Giuseppe Grasso, il capitano Vincenzo Orlando, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Atessa (Chieti), e il maresciallo della Finanza Salvatore Malerba, in servizio a Termoli. I reati ipotizzati secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa sono: per Grasso associazione a delinquere e corruzione, per Orlando corruzione e per Malerba truffa aggravata, falso in atto pubblico, omissione in atti di ufficio, rivelazione e utilizzo di segreti d'ufficio. Per i due militari sono stati disposti gli arresti domiciliari. Obbligo di dimora a Napoli, invece, per l'ex procuratore della Corte dei conti, Grasso. Nell'inchiesta risultano indagate complessivamente 12 persone.

Il colonnello Lombradi del nucleo Noe di Campobasso conferma che l’operazione è partita da un accertamento di una perizia che «parrebbe ‘addomesticata’». Per il resto c’è ancora il massimo riserbo.

 15/12/2011 12:05

LA STIMA PER LA VENDITA DELL’AREA EX STEFANA

Le indagini -che sono partite tre anni fa- ruoterebbero intorno al tentativo di far acquistare l’area industriale ex Stefana al consorzio Industriale della Valle del Biferno (Cosib). Questo sarebbe avvenuto attraverso una perizia falsata redatta da quello che la procura di Larino ritiene uno dei principali attori della associazione a delinquere, Antonio Malerba, ex assessore di Termoli.

 Malerba venne incaricato proprio dal Tribunale di Larino di effettuare una perizia per la stima dell’area dell’ex acciaieria che doveva essere acquistata dal Cosib. Secondo il procuratore di Larino, Antonio La Rana, il sodalizio criminale aveva il fine di deviare il pubblico interesse e viziare la libertà del commercio pilotando di fatto l’assegnazione dell’area.

Così nell’ultima parte del 2009 e fino a giugno 2010 gli inquirenti si sono mossi con discrezione per capire che cosa si agitava dietro la cessione di quell’area. Si è proceduti poi ad una serie di acquisizioni documentali mirate, grazie anche all’ascolto di moltissime intercettazioni telefoniche che hanno di fatto dischiuso un quadro piuttosto inquietante. Proprio dalle intercettazioni telefoniche sarebbero emersi chiaramente i ruoli degli altri indagati accusati di reati gravissimi come quello della corruzione imputato al comandante della compagnia di Atessa, Orlando.

Le indagini sono andate avanti fino allo scorso mese di novembre quando i carabinieri per la tutela dell’Ambiente di Campobasso (Noe) hanno redatto l’ultima informativa inviata al pm di Larino. Il 15 novembre il pm ha formulato la sua richiesta di applicazione delle misure cautelari e lo scorso 13 dicembre il gip ha emesso le ordinanze di arresto eseguite questa mattina. 

 I reati contestati a vario titolo sono moltissimi e vanno dalla corruzione in atti giudiziari e falsa perizia a falso, omissione di atto pubblico e associazione a delinquere.

Ascoltando il perito Malerba la procura ha potuto ricostruire tutta una serie di vicende con rilevanza penale. Molti gli indizi di colpevolezza che secondo gli inquirenti dimostrerebbero senza ombra di dubbio l’esistenza di una associazione per delinquere finalizzata a commettere reati «contro la pubblica amministrazione e contro la libertà dell’industria e del commercio».

Ruoli di comprimari -secondo quanto si apprende- sarebbero stati affidati proprio all’ex procuratore capo della Corte dei Conti, Giuseppe Grasso, insieme all’avvocato Marco Bonacina, della società “Gestore Servizi Energetici spa”, azienda pubblica con sede a Roma che si occupa di controllare il settore energetico in campo nazionale.

   IL CAPITANO ORLANDO

Il capitano Vincenzo Orlando, 44 anni, ex comandante del nucleo operativo e radiomobile di Vasto per sette anni, era arrivato ad Atessa a settembre di quest’anno. L'ufficiale d’origine pugliese ma molisano d’adozione nel passato ha firmato importanti operazioni antidroga. Ha prestato servizio per 10 anni a Roma, quindi un breve periodo a Campobasso, poi Vasto (fino ad ottobre del 2008) e Chieti.

«Venire ad Atessa mi permette di riavvicinarmi ad un territorio che amo», aveva detto il giorno del suo insediamento ad Atessa, appena tre mesi fa, «una fetta d'Abruzzo ancora sana, che quindi va protetta».

LE MISURE CAUTELARI

Sono finiti in carcere il perito Antonio Malerba e Domenico Vittorio Abiuso, dirigente dell’area tecnica del consorzio industriale della Valle del Biferno. Ai domiciliari, come detto, il comandante dei carabinieri di Atessa Vincenzo Orlando e il finanziere Salvatore Malerba. Agli obblighi di dimora nel comune di Napoli Grasso, ex procuratore capo della Corte dei Conti di Campobasso. L’avvocato Marco Bonacina dipendente della società pubblica ‘Gestore servizi energetici spa’ dovrà presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria. Secondo il gip le esigenze cautelari sono state emanate per evitare il pericolo di reiterazione del reato e perché gli indagati avrebbero potuto inquinare le prove. La procura ha chiarito che per 5 indagati le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Noe, mentre per il finanziere Malerba ad arrestarlo sono stati i suoi colleghi.

I REATI CONTESTATI

Antonio Malerba: corruzione in atti giudiziari, falsa perizia, rivelazione ed utilizzo di segreti d’ufficio, omissione di atti d’ufficio, illecita acquisizione di consenso elettorale, corruzione, associazione per delinquere, favoreggiamento, falsa perizia tentata.

Domenico Abiuso: corruzione in atti giudiziari, falsa perizia

Vincenzo Orlando: corruzione

Salvatore Malerba: truffa aggravata, falso in atto pubblico, omissione d’atti d’ufficio, rivelazione e utilizzo di segreti d’ufficio.

Giuseppe Grasso: associazione per delinquere e corruzione.

Marco Bonacina: associazione per delinquere.

Alessandro Biancardi 15/12/2011 12:56