Droga: maxi blitz della Finanza: 20 arresti e 25 perquisizioni

Alessandro Biancardi

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ASCOLI PICENO. Il blitz dei finanzieri ha coinvolto anche l’Abruzzo con Sulmona, Castiglione Messer Raimondo, Giulianova e Roseto, oltre che Marche Toscana e Lazio.* A GISSI IN MANETTE COPPIA DI PUSHER

ASCOLI PICENO. Il blitz dei finanzieri ha coinvolto anche l’Abruzzo con Sulmona, Castiglione Messer Raimondo, Giulianova e Roseto, oltre che Marche Toscana e Lazio.

* A GISSI IN MANETTE COPPIA DI PUSHER

 L’operazione del comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha consentito di sgominare un'organizzazione criminale albanese a carattere transnazionale dedita allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato all'alba di stamattina. Secondo quanto emerso ogni mese l’organizzazione riusciva a mettere in circolo 120 chili di eroina e cocaina provenienti rispettivamente dall'Albania e dall'Olanda.

I militari al lavoro si sono mossi in diverse regioni del territorio nazionale, attraverso un dispositivo che vede impegnati oltre 100 militari, supportati da 8 unità cinofile e dai mezzi aereonavali del Corpo, nei comprensori territoriali di Ascoli Piceno, Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Monte Urano. Convolto anche l’Abruzzo con Sulmona, Castiglione Messer Raimondo, Giulianova e Roseto.

L'impulso iniziale che ha determinato l'avvio delle indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Fermo, è stata l'attenzione investigativa rivolta all'inizio del 2010 verso un italiano che, per conto di cittadini albanesi residenti lungo il litorale del fermano, effettuava periodici trasferimenti verso località del nord Italia, per rifornirsi di ingenti quantitativi di cocaina, nell'ordine di diversi chilogrammi, da destinarsi ai mercati locali di Ascoli Piceno e di Fermo.

Da qui è iniziata un'intensa e capillare attività investigativa - supportata anche da indagini tecniche, audiovisive e informatiche. Si è arrivati così all’ identificazione di 500 consumatori abituali e i finanzieri sono riusciti a ricostruire nel dettaglio la struttura e i ruoli di un sodalizio criminale composto da cittadini albanesi e italiani, tra cui anche tre donne, che movimentava settimanalmente 25 kg di eroina e 5 kg di cocaina, provenienti, rispettivamente, dall'Albania e dall'Olanda.

Le sostanze venivano quindi affidate a una fitta rete di spacciatori (definita, in gergo, "i galoppini"), che assicurava allo stesso sodalizio introiti per circa 4 milioni di euro al mese.

Il primo risultato operativo è stato raggiunto nel mese di novembre 2010 con l'arresto, all'interno di un'area di servizio del tratto autostradale elpidiense, di due trentacinquenni di Porto Sant'Elpidio, trovati in possesso di oltre 3 kg di eroina, abilmente occultata all'interno di un'intercapedine ricavata sotto il sedile posteriore di un'utilitaria, la cui purezza, una volta tagliata, avrebbe consentito il confezionamento di circa 40.000 dosi.

Gli sviluppi nell'immediatezza del sequestro dell'ingente quantitativo di eroina hanno consentito nel giro di un mese alle stesse Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno di sequestrare, sempre nel comprensorio elpidiense, un altro ingente quantitativo della stessa sostanza stupefacente, circa 520 grammi, che l'albanese, prima dell'arresto, deteneva nascosta in un altro luogo ritenuto sicuro.

Le 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Fermo e le 25 perquisizioni effettuate nell'odierno blitz, coordinato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell'Interno, costituiscono l'attuale epilogo dell'operazione convenzionalmente denominata "Shquiptar".

Con l'odierna operazione, dicono soddisfatti dalla Finanza, è stato smantellato uno dei più consistenti sodalizi, particolarmente attivo nella gestione dei traffici internazionali delle sostanze stupefacenti destinate ai mercati locali di Ascoli Piceno e di Fermo, un'attività che va a consolidare i risultati conseguiti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, caratterizzati, negli ultimi due anni, dall'esecuzione di 193 interventi repressivi, che hanno determinato il sequestro di 45 Kg di sostanze di diverso genere, l'arresto di 71 persone, la denuncia a piede libero di altre 89 e la segnalazione alle Autorità Prefettizie di 221 persone dediti all'uso personale di droghe.

Le indagini dell'operazione "Shqiptar" continuano attraverso l'analisi e l'elaborazione dei nuovi elementi acquisiti nel corso delle odierne attività di perquisizione.

GLI ARRESTATI

H.L.  30 anni, albanese domiciliato a Porto Sant’Elpidio (FM);

 H.E. – 32 anni, albanese domiciliato a Porto Sant’Elpidio (FM);

 X.E. – 32 anni, albanese domiciliato a Porto Sant’Elpidio (FM);

 M.J. – 26 anni, albanese domiciliato a Porto Sant’Elpidio (FM);

 G.G. – 57 anni, italiana residente a Porto Sant’Elpidio (FM);

 S.R. – 26 anni, albanese domiciliato a Fermo;

 C.T. – 54 anni, albanese domiciliato a Fermo;

 Y.A. – 29 anni, albanese domiciliato a Fermo;

 T.A. – 28 anni, albanese domiciliato a Monte Urano (FM);

H.E. – 30 anni, albanese domiciliato a Mentana (RM);

 M.V. – 53 anni, italiano residente a Pedaso (FM);

 Z.L. – 38 anni, italiano domiciliato a Roseto degli Abruzzi (TE);

 B.M. – 49 anni, italiano domiciliato a Porto San Giorgio (FM);

 D.R.D. – 47 anni domiciliato a Giulianova (TE).

Arresti domiciliari:

 G.D. – 36 anni, albanese domiciliato a Porto Sant’Elpidio (FM);

 R.A. – 26 anni, albanese domiciliato a Fermo;

 T.S. – 28 anni, italiana domiciliata a Castiglione Messer Raimondo (TE);

 G.A. – 26 anni, italiano domiciliato a Castiglione Messer Raimondo (TE);

 N.K. – 29 anni, italiana domiciliata a Giulianova (TE);

 V.V. – 31 anni, italiano domiciliato a Castelfiorentino (FI)

23/11/2011 12:00


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A GISSI IN MANETTE COPPIA DI PUSHER

GISSI. I carabinieri di Gissi, insieme ai colleghi di Vasto,  hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti marito e moglie.

Si tratta di Lorenzo Cozzolino, 41enne, originario di Cercola e la moglie Italia Belsole a, 37enne, originaria di San Giorgio a Cremano, ma da tempo residenti a Gissi.

     Da un po’ di tempo, i carabinieri, dopo aver notato alcuni movimenti sospetti intorno all’edificio dove è ubicata l’abitazione dei coniugi Cozzolino, avevano intensificato i controlli. E’ stata inoltre notata in paese la presenza di alcuni soggetti di Vasto e di altri centri dell’ Alto Vastese gravati da precedenti penali per reati connessi all’uso e allo spaccio di droga. Durante un controllo, la settimana scorsa, è stato fermato ed arrestato B. A., operaio e noto pregiudicato di San Salvo, subito dopo essere uscito dall’abitazione dei due coniugi, in quanto a seguito di perquisizione personale, i carabinieri gli avevano trovato 250 grammi circa di eroina.

I militari, inoltre, durante uno dei tanti servizi di osservazione, hanno notato la donna  soffermarsi nei pressi di un’aiuola condominiale solcando il terreno come se dovesse sotterrare qualcosa. Nel pomeriggio di ieri è scattato il blitz con l’ausilio di una unità cinofila: i carabinieri sono entrati nell’edificio dove vivava la coppia. Omex, un pastore tedesco esperto nella ricerca di sostanze stupefacenti, dopo aver segnalato una borsa, ha portato gli investigatori dritti dritti al rinvenimento di 2,5 Kg circa di eroina, suddivisa in panetti ed occultata in vari posti dell’abitazione. Alcuni panetti erano sotterrati proprio nell’aiuola dove era stata notata  Belsole.

Oltre alla sostanza stupefacente, sono stati rinvenuti due bilancini di precisione, materiale vario normalmente utilizzato per il confezionamento della droga, una piccola pressa artigianale, creata ad hoc, una macchina per il confezionamento sottovuoto per avvolgere i panetti, la somma contante di 2.500 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio, e diciotto proiettili calibro 38 illegalmente detenuti.

     Cozzolino (che si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari) e la moglie, dopo le formalità burocratiche, sono stati portati rispettivamente presso la Casa Circondariale di Vasto e presso il Carcere femminile di Chieti.

23/11/2011 11:10