Unionturismo in Abruzzo per decidere le sorti del turismo italiano

Alessandro Biancardi

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CELANO (AQ). Si volgerà nei prossimi giorni a Celano l’Assemblea nazionale dell’Unionturismo per il rinnovo delle cariche statutarie. La votazione per la elezione del presidente, del consiglio nazionale, degli organi di controllo revisori e dei probiviri è prevista per sabato 19 maggio.
Gianfranco Fisanotti, presidente uscente, ha predisposto alcuni documenti programmatici scaturiti dai lavori dei Consigli Nazionali dell'ultimo triennio.
C' è molta preoccupazione da parte degli addetti ai lavori sul versante dei flussi turistici con pesanti penalizzazioni nel settore della montagna che pure è strategico dalla Calabria al Trentino.
Anche l'effetto Olimpiadi 2006 ormai segna il passo perché i numeri non reggono il confronto. Persino i villaggi turistici di montagna hanno registrato un meno del 10%.
In Trentino il calo è stato contenuto intorno al 2,1% per gli arrivi ed il 3,6% per le presenze: ottimi i dati delle Valli di Fiemme, di Fassa, di Madonna di Campiglio, che confermano l'eccellenza di questa regione leader nella ospitalità montana.
Il 2007 non riserva sorprese positive nel sistema Italia che non riesce né ad essere competitivo né a conquistare una maggiore clientela straniera malgrado l'onda favorevole di Stati Uniti, Inghilterra, Cina, Giappone e pur disponendo di beni monumentali unici al mondo.
La cosidetta “tassa sul lusso” per trecentomila turisti che invadono la bellissima Sardegna non incoraggia certo l'aumento delle presenze.
Non solo la Sardegna ha istituito le imposte su seconde case, aerei, imbarcazioni ma ha reso possibile il novo tributo della tassa di soggiorno, che i Comuni avranno la facoltà di applicare oppure no .
E' difficile fare passare il concetto che la Sardegna è una méta davvero prestigiosa ma che, purtroppo, non è a portata di mano e che i collegamenti –specie per le famiglie- pesano sul pacchetto vacanze.
Tra i documenti che sono al vaglio dell'Assemblea nazionale di Celano vi è quello relativo ai nuovi fattori che formano l'offerta (facilità di accesso, qualità della vita, sicurezza, patrimonio culturale, sviluppo attività museali, grandi eventi,tradizioni storiche e religiose), che migliorano la professionalità con l'uso sistematico dei portali telematici e l'apprendimento delle lingue straniere, che valorizzano le Pro-Loco, e che attrezzino le strutture alberghiere per le sfide del futuro (solo il 5% delle nostre strutture è on line, mentre in Europa la media è del 35% ).
Vi sono poi le dodici richieste al Governo della Repubblica, per ridare ossigeno all'economia turistica nazionale.

16/04/2007 9.20