Cresce il fronte pro "Scerippo", ieri maxi sequestro nel mercatino etnico

Alessandro Biancardi

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Cresce il fronte pro "Scerippo", ieri maxi sequestro nel mercatino etnico
 PESCARA. In un clima ormai infuocato per la polizia municipale continuano le proteste dei cittadini. Alcuni di questi si rivolgono anche all'associazione Guardiacivica che sta raccogliendo le lamentele dei pescaresi per il presunto comportamento «vessatorio ed oppressivo». L'associazione però «si dissocia dai giudizi e dagli atteggiamenti così rigidamente contrari» e prepara la contromossa.
Ovvero ha avviato una campagna di informazione per spiegare il perchè invece i cittadini «dovrebbero modificare la vecchia mentalità di contrapposizione nei confronti di chi lavora per far rispettare le regole che tutti noi, tramite i nostri rappresentanti politici, ci diamo».
Sono tanti, ma non «troppi», secondo Guardiacivica quelli che chiedono a gran voce al sindaco di Pescara di rimuovere il Comandante Grippo dall'incarico, e fin quando si tratta di utenti dell'associazione si cerca di convincerli con la dialettica ma, sostiene ancora Guardiacivica «quando a chiedere di rimuovere Grippo sono anche politici e rappresentanti diversi delle istituzioni, allora la cosa si fa più complessa».
Eppure, fa sapere l'associazione, esistono due sentenze di due tribunali amministrativi diversi che hanno ribadito la inamovibilità del Comandante dei Vigili per azione diretta del sindaco in quanto si tratta di un dipendente comunale che gode di una disciplina specifica posta dalla legge. La legge in questione è la n. 65 del 1986 che stabilisce la peculiarità ed atipicità della figura del Comandante «il cui ruolo è da ricollegarsi ad una posizione di lavoro che non è sostituibile con quella di altri dipendenti del Comune e non è nemmeno soggetta alla fiducia del sindaco in quanto disgiunta da obiettivi di natura politica».
E proprio in giorni in cui i cittadini si chiedono come mai un accanimento così forte verso gli automobilisti e, dall'altra parte, libertà di movimento per i venditori di marchi contraffatti alla luce del sole arriva il maxi blitz (di guardia di finanza e vigili, appunto) che mette in ginocchio il mercatino nei pressi dell'area di risulta.
Qui il Comune ha concesso una apposita area ai venditori extracomunitari che tuttavia (è risaputo da tutti) vendono quasi esclusivamente merce contraffatta così come testimoniato dai sequestri di ieri.
Un chiaro segnale, probabilmente, del ruolo a 360 gradi svolto dalla polizia municipale.
Le operazioni di controllo hanno impegnato oltre 30 agenti tra finanzieri e vigili urbani nonché numerosi veicoli da movimento e speciali tra cui quelli impiegati per la rimozione coatta di autovetture.
Sono stati oltre 7.100 gli articoli tra capi di abbigliamento, borse ed accessori vari (cinte, occhiali ed orologi ecc.) riportanti griffe "taroccate", 18.400 supporti magnetici (Compact disk musicali, giochi per play station pc ecc.). Sono state inoltre sequestrati 21 veicoli di cui 5 furgoni e 16 autovetture sprovvisti di contrassegno assicurativo.
Il "parco macchine" oltre a servire da magazzino fungeva anche da bivacco tant'è che in alcuni veicoli sono stati rinvenuti due frigoriferi ed una parabola satellitare perfettamente funzionanti.
Si attende ora la prossima mossa: controllo dell'occupazione del suolo pubblico per bar, ristoranti e stabilimenti balneari per poi passare a segnalare e sanzionare gli abusi edilizi più seri.

16/05/2007 8.30