Dose fatale di droga, sms incastra il pusher

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Era stato ritrovato morto nel bagno di casa sabato scorso dal padre e adesso i carabinieri hanno arrestato lo spacciatore che probabilmente gli aveva fornito quell'ultima dose di droga fatale.
R.C, un tossicodipendente di 38 anni è stato trovato morto due giorni fa nel bagno dal padre in un'abitazione di Francavilla: il decesso sarebbe stato provocato da un'overdose di sostanze stupefacenti.
L'uomo si trovava agli arresti domiciliari per una vicenda legata allo spaccio di droga. I carabinieri di Francavilla, coadiuvati dai militari di Chieti, si sono messi subito sulle tracce della persona che ha ceduto la dose di eroina risultata fatale.
Attraverso alcuni messaggi trovati sul telefonino dell'uomo morto, con i quali lo stesso aveva dato appuntamento ad un suo coetaneo di nome Claudio per farsi portare la sostanza a casa, i militari sono arrivati a Claudio Di Matteo, 42enne.
All'arrivo dei Carabinieri in casa, sul lungomare di Francavilla, il pusher è sembrato realmente sorpreso, non tanto per la perquisizione domiciliare quanto per la morte del giovane. Nell'abitazione è stata trovata una dose che, già da una prima analisi, sembra essere analoga a quella utilizzata dal deceduto. Saranno gli esami tecnici di comparazione tra i residui trovati a casa della vittima e la sostanza rinvenuta a casa dello spacciatore a dare una risposta definitiva sulle responsabilità del giovane.
L'autopsia e gli ulteriori accertamenti sulla sostanza, poi, serviranno a capire se la morte è stata provocata da un "taglio"
sbagliato o da un abuso dello stupefacente.
Di Matteo è stato arrestato e condotto al carcere di Chieti, l'accusa formulata dai Carabinieri è quella di omicidio colposo, spaccio e detenzione di stupefacenti.


14/05/2007 12.03