Villaggio Mediterraneo. An:«I lavori non riprenderanno prima di luglio»

Alessandro Biancardi

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Villaggio Mediterraneo. An:«I lavori non riprenderanno prima di luglio»
CHIETI. Il "malato" Villaggio del Mediterraneo se la sta passando male. Sembra che al momento non si intravedano cure per tentare di rianimarlo. L'unica cosa che si può fare è aspettare, magari incrociando le dita per non dover ammettere la pesante batosta. LA PRIMA PIETRA, IL PROGETTO, LO STOP DEI LAVORI
In un quadro clinico già disastrato Alleanza Nazionale e i suoi consiglieri di riferimento Mario Colantonio, Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano ci mettono il carico da novanta e la quantità di dubbi e incertezze si fa sempre più pesante: «i lavori non cominceranno sicuramente a giugno e difficilmente riusciranno ad iniziare per luglio».
E secondo quanto riferisce Colantonio la magistratura starebbe indagando anche sul pagamento effettuato ai proprietari terrieri espropriati.
«70 euro a metro quadro». Ma per altri dai 90 ai 100 per altri ancora appena 40. Pochi spiccioli che venivano utilizzati «come minaccia» per quelli che non volevano lasciare le loro terre e permettere che lì si costruisse il Villaggio Olimpico.
La Procura di Chieti, secondo quanto riferisce il consigliere di Alleanza Nazionale, avrebbe aperto un fascicolo proprio legato alle valutazioni delle aree in discorso.
Appena qualche settimana fa il Comune aveva però assicurato di aver trattato tutti i proprietari terrieri allo stesso modo.
Ma evidentemente qualcuno deve essersi accorto dei diversi trattamenti rivolgendosi così alla magistratura.
E i dubbi sul Villaggio al momento sembrano non finire mai.
«Nella delibera di consiglio comunale del 2 aprile 2007», racconta ancora oggi Colantonio, «sono state approvate le modifiche per la rimodulazione del Prusst della localizzazione del villaggio».
Così per la quarta volta in 14 mesi , è tornato in aula un documento urbanistico «per modellare l'area, sembra quasi per assecondare le necessità e le esigenze di alcuni».
E Colantonio espone i numeri: «la prima area che doveva interessare il villaggio era di 24 ettari, poi è diventata di 19, poi ancora 14. La cosa strana», sottolinea il consigliere di centrodestra, «è che i volumi non cambiano, ciò che prima veniva distribuito in 24 ettari oggi lo si spalma su 14 (quasi 400.000 metri cubi di edificato)».
La posa della prima pietra viene già ribattezzata da An come «una lapide di cattivo presagio, considerando tutto quanto è accaduto dopo».
Alleanza Nazionale adesso vuole sapere «come mai l'ufficio Urbanistico ha inviato lo scorso 7 maggio una lettera a tutte le componenti interessate per la sospensione della procedura istruttoria del Villaggio e proprio nello stesso giorno lo stesso ufficio comunale riceve il progetto esecutivo del Villaggio, contenuto in 21 faldoni ?». E come mai appena due giorni dopo «vengono recepiti dall'Ufficio Urbanistico ulteriori integrazioni da parte del Consorzio Villaggio Giochi del Mediterraneo? Come mai ad oggi non è stata convocata la Conferenza dei Servizi dichiarata già in corso da qualcuno nel consiglio comunale del 2 aprile ? Come mai la Valutazione di Impatto Ambientale alla Regione Abruzzo è stata richiesta il 24 aprile 2007?
Come è stato possibile approvare tutto ciò che è stato oggetto di "Concessioni urbanistiche" con le varie rimodulazioni del Prusst, non avendo alcuna certezza della titolarità dei terreni in capo al Consorzio? Come mai tutti i passaggi sono avvenuti successivamente ad "indiscrezioni" della stampa?»

11/05/2007 11.18