Italia prima al mondo per numero di auto blu

Alessandro Biancardi

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Italia prima al mondo per numero di auto blu
MELILLA: «IN ABRUZZO OCCORRE UN TAGLIO ALLE MIGLIAIA DI AUTO BLU»
LA RICERCA. Triplicato il parco auto blu in appena due anni e si è passati da 198.596 veicoli a 574.215. Un vero e proprio record mondiale secondo l'associazione Contribuenti.it che ha effettuato lo studio e ha analizzato il parco auto esistente presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private.
«In soli due anni», spiega l'associazione, si è difatto triplicato il parco macchine. Dopo la legge del 1991 che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati».
La classifica dei paesi che utilizzano le "auto blu" vede oggi al comando l'Italia con 574.215 seguita on notevole distacco dagli Usa con 73.000, Francia con 65.000, Regno Unito con 58.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 44.000, Giappone, con 35.000, Grecia con 34.000 e Portogallo con 23.000.
«In Italia gli amministratori pubblici hanno superato ogni limite - sostiene Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it. Basterebbe una norma che stabilisse il limite di cilindrata delle auto blu per ridurre drasticamente il parco auto, incrementando di fatto l'utilizzo di prestigiose utilitarie italiane come la Grande Punto».

10/05/2007 9.25

MELILLA: «IN ABRUZZO OCCORRE UN TAGLIO ALLE MIGLIAIA DI AUTO BLU»


«La ricerca effettuata dall'Associazione Contribuenti Italiani ha dell'incredibile. Eppure, da anni, ogni Governo si impegna alla loro riduzione. Il loro costo è notevole, e l'impatto con l'opinione pubblica è devastante. Il parco auto è in gran parte costituito da modelli del gruppo Fiat, ma vi sono anche Bmw e Audi in omaggio all'unità europea.... E' bene», ha spiegato Gianni Melilla (Ds), «anche su questo terreno dare segnali di rigore riducendo drasticamente e veramente il ricorso alle auto blu. Solo alcune funzioni istituzionali apicali dovrebbero avere questa opportunità.
Del resto a partire dalla legge del 1991 vi sono state varie regolamentazioni restrittive.
Coloro che in Abruzzo sono a capo delle varie Amministrazioni Pubbliche (sedi regionali dei ministeri e dei vari organi dello Stato, Regione- Consiglio e Giunta, Province, Comuni, Comunità Montane, ASL, Università, Camere di Commercio, Agenzie e Società Pubbliche...cioè centinaia e centinaia di Enti Pubblici) dovrebbero operare un monitoraggio serio nonchè assumere provvedimenti conseguenti. L'autoriforma della politica è possibile se prevale un senso di responsabilità e di etica pubblica. Soprattutto quando si aumentano le tasse e si riducono le prestazioni sociali, sanitarie e previdenziali per fronteggiare il debito pubblico».

12/05/2007 13.12