Due volte in una settimana: no all'ingresso del cane guida per il non vedente

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Doveva essere il giorno del chiarimento e invece è stato il giorno dell'ennesima brutta figura. In sede di consiglio regionale, ieri pomeriggio, c'era all'ordine del giorno l'interrogazione dell'esponente dei Verdi Walter Caporale sul trattamento discriminatorio ricevuto dal centralinista non vedente dell'Aquila Mauro Di Paolo e del suo cane guida Iris.
I due protagonisti sono arrivati in consiglio ma il cane è stato bloccato all'ingresso.
I due, la settimana scorsa sono stati relegati in una stanza umida, piena di escrementi e persino di veleno per topi.
Lo spostamento di scrivania è avvenuto nel Comune dell'Aquila, dove il non vedente, residente a Bussi, sposato e con due figli lavora tutti i giorni.
Ieri pomeriggio, Di Paolo, arrivato in Consiglio con il suo cane guida ha trovato lo stesso atteggiamento discriminatorio. Sebbene la legge lo permetta è stato vietato l'ingresso di Iris, senza la quale Di Paolo non è autosufficiente.
Un ennesimo segnale che proprio non ci si aspettava entrando nella sede per eccellenza aperta al pubblico e dove non dovrebbero esistere queste discriminazioni che non fanno altro che alzare le barriere piuttosto che eliminarle.
«Sono profondamente amareggiata», ha commentato l'assessore Betty Mura che ha risposto all'interrogazione e si è accorta della gaffe «per l'ennesimo episodio di discriminazione che ha colpito Di Paolo:«Gli chiedo scusa a nome di tutto il consiglio regionale».
L'assessore ha poi ribadito che leggi in materia di discriminazione degli handicappati «già esistono ma mi sono attivata con l'assessore Fabbiani per controlli mirati e politiche di sensibilizzazione».
09/05/2007 11.00