La multinazionale Lafarge regala al Comune 2,8 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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La multinazionale Lafarge regala al Comune 2,8 milioni di euro
PESCARA. Due protocolli di intesa molto fruttuosi, quelli firmati ieri e presentati dal primo cittadino di Pescara Luciano D'Alfonso, tra il Comune e la multinazionale Lafarge Adriasebina Srl, che in Italia si occupa della produzione di cementi con i suoi due stabilimenti di Pescara e Tavernola Bergamasca.

Il primo protocollo prevede alcuni impegni da parte della Lafarge per la riqualificazione e lo sviluppo della città.
«La multinazionale», si legge nell'accordo, «si impegna a perseguire nella propria attività industriale, una politica finalizzata al miglioramento e all'ottimale salvaguardia delle condizioni ambientali e di impatto urbanistico dello stabilimento di Pescara». In particolare la società si farà carico della riqualificazione del parco della Pace in via Aterno con un contributo di 200 mila euro. Inoltre eseguirà un intervento di riqualificazione esterna del cementificio per «armonizzarla esteticamente con l'ambiente circostante».
L'azienda terrà conto per questo lavoro anche dei suggerimenti che arriveranno da una «personalità del mondo artistico che sarà individuata dal Comune». La Lafarge poi verserà al Comune, 120.000,00 lordi euro all'anno, «per la durata di 15 anni, per la realizzazione di iniziative di grande rilevanza sociale, economica, culturale ed ambientale del Comune di Pescara; tale importo», precisa la convenzione, «verrà corrisposto entro il 30 giugno di ciascun anno.
L'importo potrà, a scelta e richiesta dell'amministrazione, essere corrisposto anche in via anticipata fino ad un massimo di 600mila euro (cinque annualità). Una proroga che verrà accettata solo una volta nel corso di tutta la durata del Protocollo ed entro i primi 5 anni di validità della stessa».




LA FONTANA DI TOYO ITO

Per quanto riguarda invece il progetto dell'architetto Toyo Ito la Lafarge si è impegnata con la firma del secondo protocollo a corrispondere «fino a 840 mila euro per il completamento della copertura finanziaria per la realizzazione dell'opera». Nel protocollo poi viene stabilito che l'opera, che deve essere realizzata con l'utilizzo di un materiale speciale, il metacrilato, sarà affidata all'impresa Clax Italia, «risultata la più idonea tra quattro imprese».
La Caripe invece ha accolto la richiesta del Comune di acquistare l'opera per un importo massimo di 250 mila euro (Iva compresa).
Inoltre la banca si è anche impegnata «a garantire la manutenzione e il diritto alla piena e integrale veduta gratuita dell'opera da parte dei cittadini e dei visitatori di Pescara».
Ma una nuova opera arricchirà piazza della Rinascita e lo ha annunciato sempre ieri il sindaco: «Ettore Spalletti realizzerà una fontana, che sarà posta tra Piazza Salotto e Corso Umberto, di cui si faranno carico gli imprenditori Enrico Saquella e Fabio Maresca». Un importo complessivo di 100 mila euro che verrà equamente stanziato dai due. D'Alfonso ha parlato anche dell'intenzione dell'amministrazione di acquistare e ristrutturare la Torretta D'Annunziana (150mila euro).
Ma il sindaco in queste ore starebbe tentando di persuadere altri imprenditori per la copertura economica necessaria per la realizzazione di un Urban Center da localizzare sul basamento che si trova nei pressi della statua dell'Elefante.
«Non è la prima iniziativa», ha commentato raggiante il primo cittadino, «che facciamo con i privati. Gli imprenditori hanno delle responsabilità. Chi più ha deve assumere delle responsabilità per la qualità della vita della città e ciò sta avvenendo da tempo». Il presidente della Lafarge, Ariberto Fassati, ha detto che per l'azienda «è fondamentale il rapporto con la città».




 LE VOCI “MALEVOLI” DA LETTOMANOPPELLO

E alla notizia di nuova beneficenza elargita da imprenditori ed imprese alla città grazie alla intermediazione del sindaco D'Alfonso questa volta sono seguite immediatamente voci malevoli proprio dal paese natale del primo cittadino ormai pescarese d'adozione.
In molti nel paesino della provincia di Pescara hanno voluto ricollegare questa nuova elargizione con l'apertura della nuova cava che pure sta creando non pochi risentimenti nella popolazione che vede un pericolo ecologico in quella che è stata già ribattezzata “miniera”.
Sembrerebbe infatti che le materie prime necessarie per il cementificio pescarese arrivino dal nord Italia con numerosissimi camion e con spese ingenti che gravano sul bilancio de Lafarge.
Sarebbe di sicuro una manna dal cielo poter reperire il caolino a due passi… magari proprio a Lettomanoppello.
Alcune settimane fa il comitato contrario alla nuova mega cava aveva incontrato proprio D'Alfonso che in un primo momento era sembrato propenso ad andare incontro al comitato “la Ghiandaia”. Poi, invece, pare che si sia
tirato indietro deludendolo
.

D'Alfonso è tra l'altro uno dei pochi amministratori ad essere favorevole alla cava.
L'altro particolare riferirebbe di una amicizia con l'attuale concessionario del sito, Camillo Addario, e di colloqui frequenti nelle ultime settimane.
Dunque voci, niente di più, che parlano di una favorevole intercessione del sindaco a favore della multinazionale del cemento ma anche per la città.

09/05/2007 10.34