Pedofilia: 53 indagati a Catania, perquisizioni anche a Pescara

Alessandro Biancardi

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CATANIA. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania sta concludendo una vasta operazione internazionale di contrasto della pedofilia su internet, denominata "Max". Eseguite numerose perquisizioni. Anche Pescara sarebbe interessata dalla operazione siciliana dalle notizie finora diffuse.
Al momento sono coinvolti 53 indagati per detenzione di materiale pedo-pornografico.
Migliaia i soggetti identificati all'estero.
Il procuratore aggiunto di Catania, Giuseppe Gennaro, e il sostituto Giancarlo Cascino hanno emesso i decreti di perquisizione dopo aver valutato i risultati investigativi delle attività compiute dalla Polizia Postale catanese con il diretto coordinamento del Servizio centrale Polizia della Comunicazioni di Roma e dell'Interpol, in collaborazione anche con la polizia tedesca.
L'indagine infatti prende avvio da un filmato di abusi su una bambina, immesso in un sito web tedesco.
Le città dove sono state eseguite le perquisizioni sono: Alessandria, Asti, Bari, Brescia, Bergamo, Campobasso, Catania, Como, Ferrara,
Firenze, Macerata, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara,
Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Pistoia, Roma, Reggio
Emilia, Siracusa, Trapani, Trento, Treviso, Venezia e Verona .
09/05/2007 9.53