«Il ponte dello scandalo sulla provinciale Valfino sarà terminato in 90 giorni»

Alessandro Biancardi

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CITTA’ SANT’ANGELO. Sarà realizzato entro 90 giorni il tratto mancante - pochi metri appena - che collega il viadotto sul Fosso Cesta alla strada provinciale Valfino. L'infrastruttura viaria, che attraversa l'agglomerato industriale nord di Città Sant'Angelo, è anche la tratta percorribile per raggiungere cinque comuni del teramano, (Castiglione M.R., Castilenti, Montefino, Arsita, Bisenti), e tre comuni del pescarese (Elice, Picciano e Penne).
La notizia è stata confermata dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, dopo la ufficializzazione della firma dell'Accordo di programma, sottoscritto stamattina, nell'aula consiliare del comune di Città Sant'Angelo, alla presenza dell'intero Consiglio comunale.
Con l'accordo si stabilisce che la nuova stazione appaltante è la provincia di Pescara e non più il Consorzio industriale dell'area Chieti-Pescara e che la Regione Abruzzo stanzia gli ultimi 412 mila euro per terminare i lavori.
«Il ponte dello scandalo», lo ha definito Ginoble.
«Diciotto anni per completare un'opera non sono spiegabili, a maggior ragione se non si è mai posto un problema di risorse. E' chiaro che si è trattato di incapacità di governare il processo. Oggi - ha evidenziato Ginoble - con questo atto, contiamo di rinnovare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni e la politica. Per noi la buona politica è quella che fa cose concrete».
L'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, ha esposto uno striscione: «Dal ponte dello scandalo al ponte dello sviluppo. Questo è il nostro obiettivo».
Il collegamento viario è funzionale tanto alle aree industriali di Città Sant'Angelo, Elice e Castilenti, tanto ad unire i comuni dell'entroterra al mare. Anche per il sindaco di Città sant'Angelo, Graziano Gabriele, e per il presidente della Provincia di Pescara, Pino De Dominicis, firmatari dell'accordo, accanto al presidente del Consorzio industriale dell'area Chieti-Pescara, degli assessori Tommaso Ginoble e Valentina Bianchi, e del presidente della ditta appaltatrice, hanno parlato di «chiusura di un capitolo nero della viabilità nella Provincia di Pescara».
«Nessuno dei presenti - ha dichiarato De Dominicis - c'entra con il passato di questa storia. Noi abbiamo cercato una soluzione».
All'incontro hanno partecipato anche i sindaci dei comuni interessati dal tracciato. Il progetto per la realizzazione della infrastruttura viaria fu finanziato con risorse Cipe nel 1988, con oltre 8 miliardi di vecchie lire. La competenza delle procedure passò solo successivamente dall'Agensud e dalla Cassa depositi e prestiti alla Regione Abruzzo.
I lavori, sotto la gestione degli enti statali, sono stati «condotti con alterne vicissitudini».
Il termine di validità della convenzione, pattuito originariamente in 28 mesi dalla stipula, è stato prorogato nove volte. Oggi la sottoscrizione dell'accordo che consentirà di inaugurare l'opera entro tre mesi.
08/05/2007 15.50