Giulianova, aumenti Tarsu illegittimi? Partono i primi ricorsi

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA (TE). Potrebbe non essere del tutto legale il provvedimento assunto recentemente dall'amministrazione comunale di Giulianova che ha stabilito l'innalzamento della Tarsu lievitata, rispetto al 2003 ed attraverso ripetuti aumenti, di circa l'80%.
Alcune associazioni di categoria sarebbero già in movimento per impugnare e contestare il provvedimento ritenuto "fuori legge" in quanto «l'imposizione non sarebbe conforme alla "ratio" introdotta in delibera dove l'aumento è stato collegato ad una prestazione futura ancora da realizzare». Ad annunciarlo è l'associazione cittadina Poveri Giuliesi che tramite il suo rappresentante Alfonso Aloisi spiega quello che è avvenuto negli ultimi mesi.
«La nuova imposizione, che ha effetto retroattivo 01.01.2007, è stata giustificata e collegata in delibera all'avvio della "raccolta differenziata porta a porta". L'indebito aumento potrebbe configurarsi proprio a seguito dell'evidente sfasamento temporale tra l'applicazione della maggiore tassa e l'avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti».
Già da subito, infatti, con la prossima imminente emissione delle cartelle esattoriali per il 2007, i giuliesi saranno chiamati a sborsare somme superiori per un servizio non ancora reso ed avviato dall'Autorità impositiva.
«Dunque», chiude Aloisi, «già i cinque dodicesimi chiesti per le spese legate alla "raccolta differenziata porta a porta" non sarebbero dovuti, stante almeno allo spirito della delibera che ha appesantito notevolmente la tassa».


08/05/2007 10.22