Assalto portavalori:10 anni di rapine, 4 mln il bottino. 17 persone arrestate

Alessandro Biancardi

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Assalto portavalori:10 anni di rapine, 4 mln il bottino. 17 persone arrestate
AGGIORNAMENTO (12.44) PESCARA. Sono in esecuzione dall'alba di questa mattina 17 ordinanze di custodia cautelare tra Pescara, Chieti, Roma e Viterbo. Due le bande smantellate, una di Roma e l'altra pescarese-chietina. ECCO L'ELENCO DELLE RAPINE CONTESTATE
I malviventi farebbero parte, secondo l'accusa, di una pericolosa associazione a delinquere che negli ultimi dieci anni ha messo a segno numerosi assalti a furgoni portavalori, e rapine violente: almeno 13 quelle verificatesi a Pescara, 5 a Chieti.
La tecnica utilizzata era sempre la stessa: operare in gruppo numeroso e compatto, mai meno di cinque, e sempre armati fino ai denti con mitra, kalasnikov.
Armi vere e spesso utilizzate contro le vittime o per far saltare le porte blindate dei furgoni. Gli uomini arrestati sarebbero tutti pescaresi e romani e secondo le indagini balistiche compiute sulle armi ritrovate si è certi che collaborassero con gli undici pregiudicati, già tratti in arresto a settembre scorso al momento della preparazione di un'ennesima rapina. L'ultimo colpo riuscito, messo a segno nel febbraio 2006, aveva fruttato ai criminali oltre 1 milione di euro.
E' evidente quindi, che il sodalizio criminale in oltre dieci anni di attività era riuscito a mettere da parte un bel po' di denaro.
I particolari saranno resi noti in mattinata nel corso della conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pescara.

08/05/2007 8.14



DIECI ANNI DI RAPINE

Dieci anni di rapine, oltre 20 colpi messi a segno finora scoperti dalle forze dell'ordine per un bottino totale che supera certamente i 4 milioni di euro.
Sono questi pochi numeri a dare la misura delle due bande sgominate dai carabinieri del nucleo provinciale di Pescara questa mattina mettendo fine all'opera di delinquenti senza scrupoli pronti ad ogni efferatezza pur di portare a casa il risultato.
Sono nove le persone già in carcere che oggi hanno avuto notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare che aggrava notevolmente la loro posizione, mentre altre otto persone sono state catturate questa mattina.
Le indagini, infatti, hanno consentito di individuare altri appartenenti alle due bande; una con base a Roma, l'altra a Pescara ma con intensi rapporti "di lavoro" che li portava a collaborare in casi eccezionali e per colpi giudicati particolarmente impegnativi.
Di sicuro il nucleo romano si spostava di frequente in Abruzzo per operare in sinergia con il nucleo abruzzese che faceva capo a Massimo Ballone e Paolo De Luca.
Gli investigatori, tuttavia, stanno valutando gli indizi emersi per verificare se tra i colpi già individuati - e con sicurezza attribuita agli indagati - possano aggiungersene altri, magari compiuti nel Lazio o altrove.
Le indagini infatti ora proseguono con la comparazione delle tracce lasciate e sui bossoli utilizzati nei colpi per verificarne la somiglianza e l'eventuale identificazione con armi utilizzate in rapine simili, così da ricostruire l'intero curriculum dei malviventi.




L'ULTIMO COLPO E GLI ERRORI

Tutto era cominciato nel settembre 2006 quando dopo la rapina al portavalori dell'istituto di vigilanza Ivri, avvenuto sullo svincolo dell'asse attrezzato, in località Dragonara, erano state rinvenute numerose armi tra le quali kalashnikov, una dozzina di pistole e fucili a canne mozze e una serie di bossoli che sono stati il punto di riferimento delle indagini.
Altri importanti elementi si sono aggiunti alle indagini, il resto è stato svelato grazie ad intercettazioni e pedinamenti dei sospettati della prima ora che hanno permesso di ricostruire nel dettaglio i rapporti personali esistenti tra i diversi componenti della banda risalendo pian piano alle frequentazioni documentate.
Nella banda un ruolo fondamentale, soprattutto per i numerosi colpi compiuti ai danni dell'istituto di vigilanza di Chieti scalo, era, secondo gli inquirenti Franco Perfetti, ex guardia giurata dello stesso istituto che conosceva le metodologie di lavoro e le eventuali vulnerabilità, oltre ai percorsi seguiti dai vari portavalori.
Era lui, infatti, a fornire le informazioni precise che portavano a colpire con totale sicurezza.
Gli inquirenti, coordinati dai Pm di Pescara e Chieti, Bellelli e Falasca, stanno ancora valutando tutti i possibili contatti delle due bande con la criminalità delle zone limitrofe partendo dalle armi acquistate sul mercato nero, probabilmente nel sud Italia.
«Le due bande lavoravano spesso insieme anche se erano due gruppi separati», ha spiegato il colonnello dei carabinieri Giovanni Esposito Alaia, «la loro potenza di fuoco era sicuramente inusuale ed i loro colpi compiuti con estrema violenza sulle vittime. Siamo stati fortunati se in questi lunghi anni non ci sia scappato il morto. Stiamo ancora completando i diversi accertamenti sulle cifre sottratte, la maggior parte delle quali sono state consumate per beni di varia natura».
Si tratta di viaggi, soggiorni, macchine di lusso, insomma gli appartenenti alle due bande conducevano un tenore di vita molto alto e forse proprio per questo erano costretti a continuare la loro attività malavitosa a scadenze predeterminate.
Il gruzzolo rimanente veniva reinvestito in attività commerciali ed immobili.
Anche su questo i carabinieri sono ancora al lavoro ma pare che ben presto verrà spiccato un sequestro di una attività commerciale a Chieti già individuata con certezza e che sarebbe servita per pulire il denaro sporco.
Ma la brutta notizia della giornata arriva dal fatto che gli inquirenti sono convinti che nuove bande hanno già preso il posto delle due già in parte bloccate mesi fa.
Al vaglio infatti ci sarebbero gli ultimi colpi compiuti a Montesilvano e a Pescara con modalità simili e con una certa raffinatezza definita "scientifica".
Dunque nuova criminalità all'opera anche se per il momento è presto dire se di stirpe autoctona o estranea al tessuto sociale abruzzese.




GLI ARRESTATI

Massimo Ballone, 45 anni di Pescara
Franco Perfetti, 55 anni di Pescara, guardia giurata in pensione
Paolo De Luca, 36 anni di Pescara, commerciante ambulante
Nino Mancinelli, detto “caffettino”, 35 anni di Cappelle sul Tavo
Cosimo Nobile, detto Mimmo, 36 anni di San Giovanni Teatino
Claudio Miranni, 46 anni di Roma
Antonio Rutigliano, detto Rudy, 40 anni Roma
Roberto Billocci, 41 anni di Roma
Giorgio Andrea Di Luzio, 40 anni di Tollo
Tullio Fiorentini, detto Jerry, 54 anni Roma
Maurizio Longo, 40 anni di Pescara
Pietro Nania, detto Bebbo, 53 anni, Roma
Antonio Torino, 50 anni, di San Giovanni Teatino, guardia giurata
Achille De Santis, detto Bin Laden, 56 anni di Letto Manoppello, guardia giurata
Domenico Borrelli, 53 anni Pescara (arresti domiciliari)
Orlando Simboli, 56 anni di Silvi Marina (arresti domiciliari)
Roberto Dottore, 61 anni Pescara (arresti domiciliari)

08/05/2007 13.09

ELENCO DELLE RAPINE CONTESTATE

30.01.1997 - Rapina della somma di 130.000.000 milioni di lire ai danni degli uffici Telecom di Pescara via Milano.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Perfetti Franco, Miranni Claudio, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”.

18.01.1999 - Sequestro di persona finalizzato al tentativo di rapina ad istituto di vigilanza “Ivri” a Pescara – via Pietro Nenni.
Responsabili identificati in Perfetti Franco, De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio

27.10.2000 - Sequestro di persona finalizzato al compimento della rapina di 60.000.000 di lire ai danni di furgone portavalori di istituto di vigilanza Ivri a Pescara – via Tavo
Responsabili identificati in Perfetti Franco, De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Nobile Cosimo, alias “Mimmo”,

27.10.2001 - 06.03.2001- Rapina della somma di 290.000.000 di lire ai danni di auto portavalori di istituto di vigilanza Ivri – Villa Raspa di Spoltore via Pescarina-
Responsabili identificati in Perfetti Franco, De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio, Nobile Cosimo;

31.08.2001 -Rapina della somma di 10.000.000 di lire, ai danni di locale agenzia della Banca di Roma – Pescara viale Marconi.
Responsabili identificati in: De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Nobile Cosimo, alias “Mimmo”,

04.04.2002 -Rapina della somma di € 45.000,00 ai danni della Banca di Credito cooperativo Sangro– Teatino – Miglianico (Ch).
Responsabili identificati in Mancinelli Nino, alias “caffettino”, De Luca Paolo

13.05.2002
-Tentata rapina ai danni della ditta “Saitem s.p.a.” Di Montesilvano -Montesilvano colle.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Borrelli Domenico;

16.09.2002 -Rapina della somma di € 16.000,00 ai danni di gestore area di servizio “Breccarola nord” – Chieti loc. “Brecciarola”.
Responsabili identificati in Mancinelli Nino, alias “caffettino”, De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy” , Miranni Claudio.

13.11.2002 -Rapina della somma di 60.000,00 €uro, ai danni di locale societa' “Pescara servizi”, - presso il botteghino dello stadio Adriatico di Pescara.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Borrelli Domenico, Nobile Cosimo, alias “mimmo”, Simboli Orlando

04.02.2003 -Furto, della somma di 20.000,00 €uro, ai danni di locale supermercato “Tigre”, -Pescara via s. Donato
Responsabili identificati in: De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Nobile Cosimo, alias “mimmo”, Perfetti Franco;

24.02.2003 -Rapina,della somma di 30.000,00 €uro, ai danni di dipendente societa' “Martina gas” s.r.l. –Marina di Citta' S.Angelo via Tito De Cesaris.
Responsabili identificati in de luca paolo, mancinelli nino, alias “caffettino”, nobile cosimo, alias “mimmo”;

23.05.2003
-Rapina della somma di 300.000,00 €uro, ai danni di furgone portavalori di istituto di vigilanza “Lo Zafiro”. – Pescara strada provinciale per San Silvestro -parcheggio supermercato Coop
rresponsabili identificati in De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Nobile Cosimo, alias “mimmo”, Perfetti Franco, Billocci Roberto alias “Roberto er molla”;

08.08.2003 -Rapina della somma di 150.000,00 €uro, ai danni di locale agenzia della Cassa di Risparmio di Pescara interno mercato ittico.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Rutigliano Antonio, alias “Rudy”, Miranni Claudio, Nobile Cosimo, alias “Mimmo”;

05.09.2003 -Rapina della somma di 101.000,00 €uro, ai danni di locale agenzia della Banca popolare dell'Etruria e del Lazio – Pescara viale Papa Giovanni XXIII.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, MAncinelli Nino, alias “caffettino”, Dottore Roberto.

02.10.2003 -Rapina della somma di 50.000,00 €uro, ai danni di locale agenzia della BNL – Pescara viale Marconi.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Nobile Cosimo, alias “mimmo”;

09.12.2003 -Rapina della somma di € 282.500,00 ai danni di furgone portavalori dell'Istituto di vigilanza Ivri – San Giovanni Teatino (Ch).
Responsabili identificati in Mancinelli Nino, alias “caffettino, De Luca Paolo, Perfetti Franco, Di Luzio Giorgio Andrea, Nania Pietro alias “Bebbo”, Torino Antonio

28.12.2003
-Furto di 311 colli contenenti capi di abbigliamento caricati su un rimorchio di proprieta' della “Industria Adriatica confezioni s.p.a.” - Chieti
Responsabili identificati in Mancinelli Nino, alias “caffettino, De Luca Paolo, Perfetti Franco, De Sanctis Achille alias “Bin Laden”

15.07.2004 -Rapina della somma di 75.000,00 €uro, ai danni di funzionario della Banca popolare dell'Etruria e del Lazio – Villanova di Cepagatti s.s. n. 602.
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino”, Dottore Roberto, Perfetti Franco, Di Luzio Giorgio Andrea.

03.02.2006 -Rapina della somma di € 1.960.000,00 ai danni del furgone portavalori dell'istituto di vigilanza Ivri in cui furono anche sottratte le pistole in dotazione alle guardie giurate di scorta, una delle quali, con matricola abrasa, e' stata rinvenuta e sequestrata nell'operazione del settembre scorso, insieme al kalashnikov usato nella stessa rapina – “Dragonara” di San Giovanni Teatino (Ch)
Responsabili identificati in De Luca Paolo, Mancinelli Nino, alias “caffettino, Nobile Cosimo, alias “Mimmo”; Ballone Massimo, Perfetti Franco, Fiorentini Tullio alias “Gerri”, Longo Maurizio, Nania Pietro alias “Bebbo”, Torino Antonio.

08/05/2007 16.12