Ponte del Mare, D'Alfonso ai ministri:«tutto regolare e trasparente»

Alessandro Biancardi

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Ponte del Mare, D'Alfonso ai ministri:«tutto regolare e trasparente»
PESCARA. Dopo l'interrogazione parlamentare del senatore Andrea Pastore (Fi) presentata la scorsa settimana  e prima della risposta dei ministri competenti, il sindaco Luciano D'Alfonso ha spedito a Roma una lettera «chiarificatrice» all'attenzione del presidente del Senato Franco Marini, del ministro dell'Interno Giuliano Amato e del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. «IL PONTE PRONTO A MARZO 2008» - TUTTO SUL PROGETTO
Tre pagine piene (la prima di presentazione a firma del primo cittadino, le altre due firmate dal segretario generale Vincenzo Montillo) in cui si vuole chiarire ogni passaggio dell'operazione Ponte, dall'idea fino all'aggiudicazione, passando anche per i fondi messi a disposizione dai privati e all'acquisizione finale, a costo zero, del bene da parte del Comune.
«Dalla lettera», scrive il sindaco, «è possibile evincere come le procedure seguite siano state sempre improntate alla trasparenza e al pieno rispetto delle norme vigenti».
D'Alfonso spiega inoltre che «l'amministrazione comunale non svolge il ruolo di "stazione appaltante" dei lavori bensì quello di soggetto deputato alla raccolta dei pareri dei diversi soggetti pubblici e alla vigilanza sui vari passaggi procedurali che porteranno alla realizzazione dell'opera».
La relazione cronologica di Montillo parte dal luglio del 2004 quando «il consiglio comunale inserisce nel piano di previsione triennale la costruzione dell'opera da realizzarsi», si precisa, «con apporto di capitale esclusivamente privato».
Il dirigente spiega poi che qualche tempo dopo si sono fatti avanti la Stahlbau Pichler Srl insieme ad altre cinque imprese che si sono candidate per realizzare l'opera «per legare così il loro nome all'iniziativa». Il 2 ottobre, si legge ancora nella lettera inviata al ministero, il Comune ha provveduto «a coinvolgere tutte le altre amministrazioni pubbliche per ottenere i permessi necessari». Tutto tranquillo, quindi sul fronte autorizzazioni che attualmente, si precisa «sono già stati rilasciate.

I COSTI AUMENTANO

L'analisi affronta poi l'aumento dei costi dell'opera (si passa infatti da 990 mila euro previsti dal piano triennale approvato in consiglio a 6 milioni di euro, ndr) e il conseguente ingresso della Fondazione Pescarabruzzo che decide «di assumerne integralmente il carico in ossequio alle proprie finalità istituzionali». Su questo punto la minoranza ha avuto può volte da ridire, andando a ritirare fuori anche lo stesso statuto della Fondazione che non prevederebbe iniziative del genere  .
Anche con l'arrivo dell'associazione privata, si precisa «resta salvo il contributo promesso dagli sponsor» che verseranno 1 milione di euro, così come resta in piedi anche la possibilità del loro pieno diritto «di sfruttare a fini pubblicitari e di immagini la loro contribuzione». Gli altri 5 milioni li stanzierà la Fondazione.
Il progetto definitivo viene poi approvato in consiglio comunale il 18 dicembre 2006 (25 voti favorevoli, 6 astenuti, 1 contrario) e il 26 aprile 2007 «il direttore dell'area tecnica e Lavori pubblici del comune, responsabile del procedimento amministrativo, ha espresso parere favorevole sul progetto esecutivo presentato».
Il Comune contesta quindi i dubbi espressi dall'interrogazione di Pastore perché : «la sponsorizzazione resta ai margini del procedimento» e perché il progetto è stato «approvato dall'amministrazione e sotto costante sorveglianza degli uffici tecnici».
Si precisa ancora che «i lavori verranno appaltati direttamente dalla Fondazione» e il Comune «sorveglierà l'intera esecuzione e solo dopo il completamento e il collaudo l'opera verrà acquistata a costo zero e farà parte del patrimonio comunale di Pescara»

05/05/2007 10.40