Chiesto studio di fattibilità su prolungamento ferrovia

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Uno studio per verificare la possibilità di prolungare il servizio ferroviario del capoluogo teramano, dall’attuale capolinea, in Viale Crispi, fino al centro. Lo ha chiesto alla Proger – società che insieme ad altri partners sta realizzando il Piano regionale e i piani provinciali di trasporto - il vicepresidente Giulio Sottanelli, raccogliendo la sollecitazione della Cgil, e delle associazioni Teramo Nostra, Italia Nostra e WWF, contrarie, queste ultime, all’ipotesi di arretramento dell’attuale stazione ferroviaria.


L'arretramento sarebbe previsto dal Piano regolatore di Teramo, in via di approvazione.
«Condividiamo l'idea di migliorare il servizio ferroviario avvicinandolo al centro della città – dichiara Giulio Sottanelli - in generale siamo favorevoli a tutto quanto razionalizzi e diminuisca il traffico su gomma. In questa direzione ci stiamo muovendo con il nostro Piano Provinciale dei trasporti, e, quindi, abbiamo chiesto alla Proger di rimetterci uno studio preliminare di fattibilità sul prolungamento della tratta ferroviaria teramana. Lo studio sarà pronto entro pochi giorni e se i tecnici dovessero ritenere che ci sono sufficienti condizioni favorevoli alla realizzazione di questa idea, ci attiveremmo senz'altro per trasformarla in progetto».
Il vicepresidente, inoltre, ricorda che nelle linee guida del Piano Provinciale dei trasporti si ipotizzano interventi strutturali per migliorare l'intermodalità fra il trasporto provinciale e quello urbano, e che nell'area di risulta della stazione, sono previsti parcheggi e aree di scambio.
«A questo proposito vorrei sottolineare - conclude - che le scelte di un Comune capoluogo sono destinate a condizionare buona parte del sistema provinciale di mobilità e che, di conseguenza, sarebbe auspicabile un maggiore confronto con l'amministrazione comunale di Teramo per pianificare in maniera coordinata interventi tanto significativi».
05/05/2007 10.18