Ladro con le vertigini si arrampica ma per scendere chiama la polizia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Aveva deciso di fare quel colpo da un po' di tempo, era convinto di poter trovare molto denaro e che fosse alla sua portata.
Evidentemente però i suoi calcoli erano sbagliati.
La scorsa notte intorno alle 4, Gianluca Serrani, 36 anni di Pescara, si aggirava nei pressi di una agenzia assicurativa di piazza della Marina che si trova al secondo piano di un palazzo. Nei giorni precedenti Serrani era evidentemente passato diverse volte sotto quelle finestre ed aveva studiato il colpo.
Convinto della sua agilità, facendo leva magari su qualche grondaia propizia, è riuscito a scalare da novello uomo ragno i due piani e a penetrare negli uffici della assicurazione dopo aver rotto i vetri senza difficoltà.
In tutta tranquillità ha poi rovistato nei cassetti alla ricerca di merce interessante e contanti.
Poi al momento di fuggire deve essere stato preso dal panico o da improvvisi attacchi di vertigini e così, solo allora, si è reso conto che per uscire l'unica via rimasta era la stessa finestra da cui era entrato. Niente da fare: troppo alta...
Dopo minuti combattuti ha cercato allora un'altra via.
Ha creduto di trovarla in una porta a vetri molto resistente che tuttavia è riuscito a fracassare.
Il dolore è stato molto forte ma quella che credeva la salvezza si è invece rivelata un'altra stanza, anch'essa senza sbocchi all'esterno.
Così il nostro ladro non avendo le chiavi a disposizione non ha potuto scardinare la porta blindata con più mandate.
Si è visto perso.
E' stato allora che ha deciso di ricorrere al “piano B”, notoriamente quello lasciato ai momenti peggiori.
Nel frattempo i condomini hanno avvisato la questura per i rumori strani all'interno degli uffici dell'agenzia.
Sono arrivate più telefonate di emergenza tra le quali anche una molto sospetta che la polizia crede essere stata fatta direttamente dal ladro imprudente, magari dal suo stesso cellulare.
«Correte c'è una persona che è rimasta accidentalmente chiusa nella agenzia di assicurazioni. Venite fate in fretta».
Due volanti della questura sono giunte in piazza della Marina e non potendo reperire nottetempo le chiavi dell'assicurazione sono stati costretti a chiamare una autoscala dei vigili del fuoco per entrare da quella stessa finestra già infranta.
Così agli agenti saliti dalla scala è apparso un ufficio totalmente a soqquadro dal quale ha fatto capolino il Serrani con aria mesta e abbattuta che ha cercato di farfugliare una improbabile scusa inerpicandosi nuovamente per un sentiero ancora una volta molto irto che però lo ha condotto direttamente agli arresti.
Il colpo questa volta è fallito ma il ladro con le vertigini è potuto scendere grazie ai vigili del fuoco.

04/05/2007 12.15