Operazione anti prostituzione, retata notturna sul lungomare di Montesilvano

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sono rumene, nigeriane, albanesi. Ma anche tunisine, colombiane e greche. Vivono in alberghi o appartamenti messi a disposizione da qualcuno che le protegge.
Hanno tra i 20 e i 25 anni ed ogni notte si mettono sulla strada per cercare i clienti.
Vestiti attillatissimi, gonne microscopiche, trucco abbondante. Curve in bella mostra e tacchi vertiginosi, movenze sinuose e visi ammiccanti. Già dalle 21 di sera sono operative in molte zone della città. Prendono d'assalto il lungomare e non è raro vederle all'opera a pochi passi da gente comune che passeggia, qualche sportivo notturno che fa jogging, famiglie che escono dai ristoranti vicini. Alcune poi preferiscono il buio e la riservatezza della pineta vicina.
Ma ieri è scattato il maxi blitz dei carabinieri della compagnia di Montesilvano, coadiuvati da quelli di Pescara, Popoli e Penne. Dieci automezzi e 25 militari hanno controllato i documenti delle donne che affollano i marciapiedi della riviera.
Ormai non si nascondono più come un tempo nelle traverse buie in attesa della prima macchina che le prenderanno.
Alcune sono addirittura sedute alla fermata degli autobus, o vicino alle insegne luminose di qualche attività commerciale che illumini la loro mercanzia.
Fino all'alba di oggi i militari hanno setacciato il litorale, riuscendo a controllare i documenti di 28 ragazze.
Sono state accompagnate in caserma per i dovuti accertamenti. Molte sono state trovate in possesso del permesso di soggiorno ma saranno comunque segnalate agli organi competenti per una eventuale revoca o diniego dei permessi.
E stasera, è certo, saranno ancora lì, a sperare che le forze dell'ordine non gli rovinino un'altra notte di lavoro.

04/05/2007