Rettore uscente Di Orio non la spunta al primo turno. Si va al ballottaggio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sarebbero bastati appena quaranta voti in più per la riconferma del rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio. Al ballottaggio si confronterà con il suo sfidante Edoardo Alesse che con i voti di ieri ha superato ogni previsione.

L'AQUILA. Sarebbero bastati appena quaranta voti in più per la riconferma del rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio. Al ballottaggio si confronterà con il suo sfidante Edoardo Alesse che con i voti di ieri ha superato ogni previsione.

E' stata una giornata intensa quella di ieri, conclusasi poco dopo la mezzanotte, all'ateneo aquilano che doveva incoronare il nuovo rettore. Ma niente di fatto. Il Magnifico uscente non è riuscito a raggiungere il quorum al primo turno e il prossimo 8 maggio se la batterà al ballottaggio (o ancora l'11 o e il 15).
Con la votazione di ieri di Orio ha conquistato 361 voti contro i 231 del professor Alesse. Una preferenza a testa per i professori Visconti e Inverardi. Stesso risultato anche per Lepidi, Villante, Bignardi e Mazza. Le schede nulle sono state 39, quelle bianche 58.
Nel corso della votazione non è mancata la polemica: al presidente della commissione elettorale, Luigi Bignardi, è stata segnalata da uno dei candidati, Edoardo Alesse, quella che lui ritiene essere
"un'anomalia" nelle procedure di voto. Secondo Alesse, sarebbe stato possibile controllare l'indirizzo di voto di ogni singola categoria tramite la colorazione delle schede - un colore per le preferenze espresse da professori ordinari e associati, uno per i ricercatori, l'altro per gli
studenti (un quarto colore contraddistingue le schede con cui vota il personale tecnico).

"Ho segnalato l'anomalia alla commissione - ha detto Alesse, candidato insieme al rettore uscente, Ferdinando Di Orio -. Non so se il metodo è legale, ma senz'altro non è etico. Per ora,
comunque, aspettiamo a parlare di ricorsi".
A notte ormai inoltrata però almeno questo nodo si scioglie e viene messo a verbale che “non sussistono i paventati rischi di violazione della segretezza del voto” e che “le modalità di scrutinio adottate hanno garantito la piena eguaglianza delle espressioni di voto di tutte le categorie dei docenti”

04/05/2007 10.50