Sequestra rumena e la violenta per due giorni

Alessandro Biancardi

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TORRE DEI PASSERI (PE). Forse è stata la gelosia a spingere Aurel Stresina, 38enne rumeno a rapire e segregare in casa di amici una badante 35enne rumena, secondo i militari sua ex fidanzata. La donna sarebbe stata rinchiusa in una stanza per due giorni e lì percossa e violentata. A raccontare la storia la stessa vittima che ieri è riuscita a fuggire e a denunciare il suo aggressore ai carabinieri di Torre Dei Passeri.
La rumena ha raccontato ai militari di aver incontrato Stresina, probabilmente suo ex fidanzato, ad inizio settimana a Conegliano, provincia di Treviso, dove la donna lavora come badante per una anziana donna veneta.
Una tranquilla passeggiata in macchina si sarebbe trasformata, stando alla ricostruzione fatta dalla vittima, in una lunga corsa senza la possibilità di scendere. Tanti chilometri macinati in poche ore e poi l'arrivo in Abruzzo, una regione totalmente sconosciuta per la donna.
Qui i due (entrambi in regola con il permesso di soggiorno) si sarebbero sistemati presso l'abitazione di alcuni amici, loro connazionali.
"La vittima", racconta a PrimaDaNoi.it il comandante della Compagnia di Popoli Cosimo Lamusta " ci ha raccontato di essere stata portata in Abruzzo contro la sua volontà e di essere stata segregata in una stanza per due giorni. In questo lasso di tempo avrebbe subito anche percosse e violenze sessuali".
Ma al primo tentativo di fuggire la donna sarebbe riuscita a liberarsi. Questo fa pensare ai carabinieri che comunque non si trattasse di una vera e propria segregazione ma probabilmente la donna era stata intimidita e minacciata di non uscire di casa. "Ieri", racconta ancora Lamusta, "Stresina si è allontanato dall'abitazione e si è recato a Capestrano per cercare lavoro".
Proprio quegli attimi di assenza sono stati provvidenziali.
La donna ha approfittato dell'uscita del connazionale per fuggire e denunciare il suo sequestratore. Dopo il racconto fatto ai militari è stata la compagnia dei carabinieri di Sulmona a trovare l'uomo, nei pressi di una stazione di servizio di Capestrano dove si era recato per cercare un posto di lavoro.
Stresina è stato arrestato, rinchiuso nel carcere di Sulmona e dovrà rispondere di violenza sessuale e lesioni. La rumena, invece, ha telefonato ad alcuni parenti residenti in Veneto che sono andati a Torre dei Passeri a riprenderla e riportarla a casa.

04/05/2007 10.24