Presidente dell’Avezzano calcio narcotizzato e derubato: bottino 100mila euro

Alessandro Biancardi

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BALSORANO (AQ). Li hanno narcotizzati nel sonno e per qualche minuto hanno agito indisturbati, liberi di portare via da casa qualsiasi cosa. E' successo la scorsa notte a Balsorano, tranquillo comune dell'entroterra aquilano che conta poco meno di 4mila residenti.
Le vittime sono Francesco Tuzi, il presidente della società Nuova Avezzano Calcio che milita in serie D, girone F e suo figlio. Loro, pur trovandosi in casa non si sono accorti di niente, se non al risveglio quando hanno fatto l'amara scoperta.
Tutto è acceduto la scorsa notte quando alcuni malviventi si sono introdotti nei due appartamenti situati in una stessa villetta dove risiedono padre, figlio e i rispettivi nuclei familiari, nella prima periferia di Balsorano.
I due dormivano e non hanno fatto nemmeno in tempo ad accorgersi di quello che stava accadendo.
I ladri però non sufficientemente tranquilli li avrebbero narcotizzati per poi mettere a soqquadro l'abitazione e portare via oggetti personali, preziosi e banconote.
Tutto quello che sono riusciti ad afferrare con estrema fretta.
Le prime stime parlano di un bottino di circa 100 mila euro ma non paghi i balordi si sono impossessati anche delle chiavi delle due macchine di grossa cilindrata, due A6, di proprietà dei due, (una acquistata da pochi mesi) ma intestate alla società Tuzi costruzioni.
Solo al risveglio le vittime hanno scoperto cosa era accaduto e non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri, tentando di non toccare niente e cancellare possibili prove.
Fuori casa i malviventi hanno però lasciato la macchina con la quale presumibilmente sono giunti sul posto. Si tratta di una Ford che secondo i primi rilevamenti dei carabinieri risulterebbe rubata nelle scorse settimane a Battipaglia, provincia di Salerno.
Viste le modalità del gesto pare che si possa trattare di un gruppo ben organizzato che probabilmente sapeva che la vittima predestinata era il presidente della squadra di calcio di Avezzano o che comunque avessero intuito di riuscire a racimolare un grosso bottino.
I carabinieri sono ancora al lavoro per cercare di ricostruire le modalità del furto e sembra che i malviventi siano riusciti ad introdursi nell'abitazione della famiglia Tuzi disinserendo prima il cancello automatico e poi forzando i due ingressi di casa.
E alla ditta Tuzi Costruzioni, società operante nel campo dell'edilizia e armamento ferroviario, questa mattina c'è stata grande preoccupazione per le sorti del presidente. «Sappiamo che sta bene», ha commentato un impiegato, «questa mattina non è passato in ufficio, ma ci hanno detto che sta bene».


03/05/2007 14.05