Eliminate la maggior parte delle penali per estinzione anticipata mutui

Alessandro Biancardi

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ROMA. «La quasi totale eliminazione delle penali per l'estensione anticipata dei mutui non costituisce più un disegno futuro ma uno sbocco ormai certo, seppure graduato nel tempo, con benefici tangibili per i titolari dei 3,5 milioni di contratti di mutuo oggi in vita e siglati prima del 02 febbraio 2007».
Nelle parole del vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia, la soddisfazione per l'accordo trovato oggi nell'ambito del Tavolo di negoziazione Abi-Associazioni dei consumatori istituito dal “Decreto Bersani” del gennaio 2007 e finalizzato a determinare la misura massima dell'importo della penale per anticipata estinzione dei mutui immobiliare in essere.
«L'accordo» aggiunge Trincia «ha un significato storico perché discende da una legge dello Stato che, per la prima volta, conferisce alle Associazioni dei consumatori il ruolo di negoziare e definire accordi erga-omnes, cioè di valore generale e per tutti. L'accordo trovato oggi con l'Abi non va ridiscusso con la propria banca in quanto è automaticamente valido» chiarisce Trincia, «inoltre rispetta il principio del mantenimento delle migliori condizioni di estinzione anticipata del mutuo eventualmente già fissate con la propria banca».

Questi i principali dettagli dell'accordo sottoscritto oggi dalle 16 associazioni dei cittadini che siedono nel CNCU in merito alla chiusura anticipata dei mutui

Mutui a tasso fisso:
- Soglia massima, 1,90%, se chiuso nella prima metà di vita del mutuo
- Soglia massima, 1,50%, se chiuso nella seconda metà
- Soglia max, se chiuso nel terz'ultimo anno: 0,20%
- Ultimi 2 anni: 0%
- Sconto generalizzato su clausola di garanzia: 0,25

Mutui a tasso variabile:
- Soglia massima, 0,50%
- Soglia max, se chiuso nel terz'ultimo anno: 0,20%
- Ultimi 2 anni: 0%
- Sconto generalizzato su clausola di garanzia: 0,20

Mutui a tasso misto:
- Se variazione è superiore ai due anni, vengono equiparati ai mutui a tasso variabile
- Se la frequenza di variazione è inferiore ai due anni, si applicano le penali in base al periodo in cui avviene la richiesta.

Tutti i mutui antecedenti al 2001 vengono equiparati ai mutui a tasso variabile.

02/05/2007 15.50