Wwf: «No all’arretramento della stazione ferroviaria. Sì al suo interramento»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nelle scorse settimane rappresentanti del Comitato cittadino contro l’arretramento della stazione ferroviaria, della CGIL Trasporti, e delle Associazioni ambientaliste Italia Nostra, Teramo Nostra e WWF hanno incontrato l’Assessore ai trasporti e Vice Presidente della Provincia, Giulio Sottanelli. Tale incontro ha avuto lo scopo di affrontare le problematiche legate alla stazione ferroviaria di Teramo e, più in generale, al trasporto su rotaia.
Come è noto il Comune di Teramo si sta accingendo al varo del nuovo Piano Regolatore Generale in cui appare scontata l'approvazione della scheda B3-7 che prevede l'arretramento della stazione ferroviaria che aprirà la strada ad una consistente speculazione da 30.000 metri cubi edificabili da destinarsi ad edilizia privata e commerciale.
«Tale insediamento edilizio», spiegano dal Wwf, «precluderebbe in modo irreversibile e definitivo il possibile avanzamento ferroviario fino ai parcheggi di San Francesco e San Gabriele, impedendo così quel potenziamento del servizio su rotaia che la Regione Abruzzo giustamente dichiara di voler attuare attraverso la riqualificazione delle stazioni, l'aumento delle corse ed il rinnovo di materiale rotabile».

Considerata la ormai prossima approvazione del Piano di bacino provinciale dei trasporti, strumento che dovrà definire un nuovo sistema di mobilità collettiva migliore e più efficiente di quello attuale e che necessariamente dovrà raccordarsi con il Piano Urbano del Traffico di Teramo e le scelte urbanistiche cittadine, è stato chiesto all'Assessore di approntare a breve uno studio di fattibilità che abbia come obiettivo finale il prolungamento del servizio ferroviario, da realizzarsi anche per fasi, dando priorità all'interramento del tracciato ferroviario fino al sito dell'attuale stazione.
«Il progetto, di vitale importanza per una crescita sostenibile della città di Teramo, se inserito nel redigendo Piano regionale dei trasporti, renderebbe sicuramente più facile accedere a possibili forme di finanziamento», ha spiegato il Wwf, «l'interramento della ferrovia ricongiungerebbe due parti della città e consentirebbe il recupero di un'area immensa da destinare a verde pubblico e parcheggi di scambio, senza peraltro rinunciare alla possibilità in futuro di prolungare la linea ferroviaria fino ai parcheggi a ridosso della città. Tale tipo di intervento, insieme al risanamento delle vicine aree industriali ed artigianali dismesse, consentirebbe la riqualificazione del quartiere Gammarana, rivalutando una parte importante della città».

02/05/2007 11.45