"Sentiero della Libertà", 500 persone alla marcia di 60 chilometri

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Si è conclusa, domenica 29 aprile, la VII edizione della Marcia Internazionale “Il Sentiero della libertà/Freedom Trail/Freiheitsweg/Chemin de Liberté”. Sessanta chilometri a piedi, in tre tappe, attraversando il Guado di Coccia a Campo di Giove, scendendo al Sacrario della Brigata Maiella di Taranta Peligna, sostando al monumento a Donato Ricchiuti di Lama dei Peligni e raggiungendo infine Casoli, dove è stata inaugurata una piazza a ricordo della Brigata Maiella.
«Un gesto, quest'ultimo», spiega Mario Setta, l'organizzatore dell'iniziativa, «che rende omaggio a quei nostri corregionali, i cosiddetti “banditi della libertà”, che hanno contribuito a riscattare l'onore dell'Italia, con la loro lotta al di là dei confini abruzzesi e con il sacrificio di 55 caduti sui campi di battaglia. Alla Marcia di quest'anno hanno partecipato poco più di cinquecento persone, soprattutto giovani, che hanno scelto liberamente di affrontare impervi sentieri di montagna per apprendere una lezione di storia e di vita, accomunati dal desiderio di conoscenza e di impegno personale per il dialogo, l'amicizia, il rispetto reciproco tra persone di varie lingue e culture. Una sfida, che i partecipanti hanno felicemente superato, alla luce delle riflessioni e delle testimonianze di coloro che, in passato, hanno affrontato difficoltà, spesso insormontabili. Valgano, per tutti, le testimonianze di tre novantenni inglesi: Mr. Bourn, Mr. Collier, Mr. Wagner, intervenuti, insieme ad altri connazionali, per ricordare e ringraziare la gente che li aveva aiutati a salvare la vita e riconquistare la libertà».
A conclusione, nella serata di domenica, il pensiero, espresso a nome di un nutrito gruppo di giovani provenienti dalla Normandia, una regione storicamente tanto vicina all'Abruzzo, è apparso come un raggio aurorale, un'idea-guida: « Il verbo “resistere” si coniuga solo al presente ».
L'evento, organizzato dall'Associazione “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail”, con sede presso il Liceo Scientifico Statale “Fermi” di Sulmona, ha avuto il supporto di varie organizzazioni: il CAI (Club Alpino Italiano) di Sulmona, gli SCOUT di Sulmona, l'ANA (Associazione Nazionale Alpini) di Sulmona e della Regione, il Volontariato Alpino di Protezione Civile, sez. Abruzzo, il Gruppo Reduci della Brigata Maiella della Valle Peligna, la Croce Rossa Italiana di Sulmona, il MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, il Corpo Forestale dello Stato, l'Esercito Italiano, la Polizia Penitenziaria, la Polizia Provinciale, il Parco Nazionale della Maiella.

02/05/2007 9.11