Area di risulta. Sospetti di illegittimità anche sul contratto

Alessandro Biancardi

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Area di risulta. Sospetti di illegittimità anche sul contratto
AGGIORNAMENTO LUNEDI' 30 APRILE PESCARA. Non c'è pace per l'Area di risulta. Dopo il consiglio straordinario di lunedì (che non ha risolto nulla) e la querela Pastore- D'Alfonso, D'Alfonso- Pastore (ottimo diversivo mediatico del sindaco) spunta una nuova interrogazione comunale urgente. La questione diventa sempre più seria e a rischiare adesso sarebbe proprio il contratto che lascerebbe via libera ai lavori di Toto per una presunta incompatibilità. Una svista o una via di uscita?
E' questo nuovo capitolo getta nuove ombre sul bando, già così contestato. A presentare l'interrogazione è stato l'onorevole Carlo Costantini (Idv), che aveva già richiesto il consiglio straordinario insieme alla minoranza.
Sempre Costantini aveva spiegato anche i contrasti tra il bando di gara e la lettera inviata ai partecipanti, inoltre sempre lunedì scorso aveva presentato un emendamento (poi bocciato, più astensione di Rc)
per risistemare la presunta incongruenza .
Oggi Costantini chiede nell'interrogazione al sindaco di «valutare se ritiene o non ritiene necessario ed urgente annullare il provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara di appalto del 23 aprile scorso».
Motivo? «Il provvedimento risulta, infatti, adottato dall'architetto Pierpaolo Pescara, «che mai», spiega Costantini, «in precedenza aveva assunto alcun ruolo o funzione nel procedimento, salvo la partecipazione alla Commissione di gara».
E proprio questa "coincidenza",spiega ancora Costantini (che da principe del foro ogni volta cerca di stanare il “cavillo vincente”) «renderebbe illegittimo (prima ancora che inopportuno) l'atto, poichè il nuovo Codice degli Appalti stabilisce con chiarezza che, in caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (criterio assunto dall'amministrazione Comunale) chi partecipa alla Commissione di Gara «non può svolgere alcuna altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto di affidamento di cui si tratta».
Si ricorda inoltre che l'architetto Pescara è lo stesso dipendente che risulta indagato per l'inchiesta Green Connection degli appalti sul verde pubblico.
E forse questa scelta mirata non brilla di sicuro per opportunità in considerazione del fatto che siamo pur sempre in presenza dell'operazione «più importante della storia della città», come la definisce lo stesso D'Alfonso.

28/04/2007 15.20

LA REPLICA DEL COMUNE

Prima ancora che si dia il tempo al sindaco di spiegare quanto richiesto da Costantini, arriva la replica del direttore generale Antonio Dandolo e dell'assessore Massimo Luciani.
Dandolo ha ribadito per l'ennesima volta che «la procedura seguita dal Comune di Pescara per la gara è stata ed è pienamente legittima e conforme alle disposizioni normative e in particolare al codice degli appalti richiamato dal consigliere».
Dandolo, infatti, sostiene che non ci sarebbe stata nessuna
incompatibilità: «l'architetto Pierpaolo Pescara», ha spiegato il direttore, «è un dirigente del competente Settore Lavori Pubblici del Comune di Pescara» e si è limitato «secondo quanto prevede la legge di assumere i procedimenti per l'aggiudicazione definitiva, che sono immediatamente conseguenti all'aggiudicazione provvisoria».
Secondo Dandolo, inoltre, «l'incompatibilità rilevata dal consigliere Costantini semmai avrebbe potuto riguardare eventuali funzioni e incarichi tecnici e amministrativi relativi al contratto, che è successivo all'aggiudicazione». Ma questo non sarebbe avvenuto, «in quanto», ha sottolineato il dirigente, «la stessa stipula del contratto non è stata ancora effettuata».

Per quanto riguarda la composizione della commissione di gara , il dirigente comunale ha poi sottolineato che «è lo stesso Codice degli Appalti a prevedere che essa sia composta da figure interne alla stazione appaltante, salvo che l'ente non sia manifestamente carente di professionalità specifiche, una fattispecie che non si applica in alcun modo al Comune di Pescara».
Meno tecnica e più provocatoria la replica dell'assessore Luciani che sostiene, riferendosi a Costantini, che «in una maggioranza un avvocato del diavolo serve sempre».
«Con le sue segnalazioni», sostiene Luciani, « Costantini ci consente ogni giorno di più di precisare meglio e di sancire la piena legittimità amministrativa e l'evidente utilità pubblica dell'opera che stiamo realizzando».

TOTO: «OFFERTA CONFORME AL BANDO»

E per la prima volta è la stessa Toto Spa ad entrare in scena e a difendere la propria offerta.
L'investimento ammonta ad oltre 60 milioni di euro e «sarà finanziato quasi totalmente dal privato». Con questi soldi si realizzerà un parco alberato di nove ettari, una biblioteca-mediateca; una stazione per autobus e parcheggi interrati per 1.800 posti auto.
Dopo la realizzazione e per i seguenti 29 anni «la Toto spa corrisponderà al Comune un canone annuo di concessione di 1 milione 100mila euro, rivalutato nel tempo». Sarà la gestione (tanto contestata) dei parcheggi a consentire all'azienda vincitrice di ripagare l'investimento. «Qualora l'azienda avesse sbagliato le previsioni economiche», ha spiegato la ditta, «il rischio dell'intera operazione ricadrà interamente su di essa e non di certo sulla collettività pescarese».
E sulla Ztl? La nota dell'azienda spiega anche questo: «Sulla gestione dei 4mila posti auto nella Ztl e alle tariffe da applicare la Toto, nella sua offerta, si è limitata semplicemente ad accettare quanto richiesto nella lettera di invito alla gara, senza alcuna variazione e proponendo, per di più, un ribasso delle tariffe per i posteggi».
Quindi questo vuol dire che l'azienda gestirà tutto «secondo i criteri dettati dal bando: 3.400 posti in Ztl saranno destinati ai residenti e ai possessori di permessi di accesso e sosta in Ztl. Questi, saranno assoggettati al rilascio con un costo mensile tra gli 8 e i 12 euro, più Iva. I ricavi saranno di competenza di Toto spa. Saranno di competenza del concessionario anche i ricavi dei residui 600 posti auto in Ztl destinati a parcheggio a pagamento».

LA CONTROREPLICA DI COSTANTINI

Se il Comune ha spiegato che non c'è alcuna incompatibilità di ruoli per la firma dell'architetto Pierpaolo Pescara Costantini torna a replicare. «C'è riserbo assoluto», ha sottolineato il consigliere, «invece, sulle ragioni che hanno spinto l'amministrazione a scegliere, per l'atto più importante della sua storia, un neodirigente alle prese con problemi legati agli appalti piuttosto seri e forse ancora irrisolti». Secondo il consigliere dell'Italia dei Valori, inoltre le dichiarazioni di Toto sulla sua offerta «direbbero esattamente il contrario di quello che il sindaco, i capigruppo e il direttore generale hanno sempre dichiarato e cioè che l'unica parte remunerativa per l'impresa in Ztl sono i 600 parcheggi previsti dal bando».
«Nessuno può negare», chiude Costantini, « che, anche in questa occasione, la vittima predestinata sembra essere il cittadino di Pescara».

30/04/2007 9.35