La petizione dei cittadini: «il comandante dei vigili urbani a casa»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una petizione popolare per chiedere le dimissioni del comandante dei vigili Urbani Ernesto Grippo. L'idea è dell'associazione culturale "La Radice", ed è nata «da una lunga riflessione tra i soci dell'Associazione Culturale». «Il rapporto tra cittadino e Istituzione è diventato molto conflittuale», ha spiegato Mattia Giansante presidente dell'associazione, «e si dilata, in modo netto, il livello di percezione del senso di Giustizia».
A questo poi si deve aggiungere «l'assenza di parcheggi, strade dissestate, segnaletica carente, periferie nel degrado ambientale, piste ciclabile fuori legge«, tutte caratteristiche di Pescara, che nessuno può negare.
«I Vigili urbani», si domanda Giansante, «come possono elevare contravvenzioni in una città non in grado di offrire infrastrutture necessarie alla vivibilità?».
E così è nata la protesta e la richiesta di dimissioni del comandante Grippo «troppo impegnato nell'innalzare il primato del numero di multe», sostiene "La Radice".
La città ha preso atto, secondo gli umori avvertiti da Giansante, che la scelta del Comandante «potrebbe essere stato un errore dell'Amministrazione, ed il cui unico rimedio possibile non può che passare attraverso le irrevocabili dimissioni del Comandante stesso».

28/04/2007 10.05