In Abruzzo la figlia del Rom assassino?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La famiglia del rom che due giorni fa ha ucciso quattro ragazzini sulla strada si troverebbero adesso in Abruzzo. Marco Ahmetovic, il nomade di 22 anni che nei giorni scorsi ha travolto e ucciso con il suo furgone quattro ragazzi in motorino ad Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno e in carcere ma i suoi parenti avrebbero lasciato le Marche. L'uomo è accusato di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
«Sono pentito», ha detto il giovane al termine dell'udienza durante la quale ha ammesso che quella sera era ubriaco perché aveva scoperto che la figlia di due anni è affetta da leucemia. E dopo la tragedia il campo nomadi che ospitava l'assassino è stato incendiato. I carabinieri stanno indagando ma la comunità ha deciso di allontanarsi da quell'ambiente diventato così ostile e si sarebbero diretti in Abruzzo.
«Si tratta di un gesto inqualificabile dell'individuo, al di là dell'etnia, e deprecabile in quanto
tale», ha dichiarato Santino Spinelli, che vive a Lanciano, docente universitario a Trieste ed esponente italiano dell'Ertf, organismo che rappresenta la popolazione romanì al
Consiglio d'Europa. «Il fatto che gli appartenenti al gruppo di Ahmetovic si siano allontanati dal campo poi incendiato - ha spiegato Spinelli, non significa che si siano rifugiati in Abruzzo: i rom abruzzesi, per fortuna, non vivono più nei campi nomadi, espressione di segregazione
razziale, ma sono perfettamente integrati e vivono nelle case».

E questo pomeriggio il rom ha raccontato al gip di quella notte: «avevo appena saputo che mia figlia, che ha due anni, ha una malattia grave, la leucemia. Non capivo più niente, stavo male, per questo ho bevuto tanto».
Dopo l'angoscia quindi Marco si sarebbe attaccato alla bottiglia e poi al volante della sua auto ha spezzato la vita di quattro giovanissimi.
«Lui non ha l'abitudine di bere», ha precisato il suo legale che ha spiegato al suo assistito che Eleonora Allevi, Danilo 'Lillo' Traini, Davide Corradetti e Alex Luciani sono tutti morti, Ahmetovic è scoppiato in un pianto dirotto.
«Ce li avrò sempre davanti agli occhi, li conoscevo tutti...questo rimorso me lo porterò per tutta la vita», ha ripetuto il nomade, apparso particolarmente scosso per la morte di Eleonora,
sua ex compagna di scuola.

26/04/2007 18.14