Piedibus, il primo bus coi piedi targato "Bimbingiro"

Alessandro Biancardi

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Piedibus, il primo bus coi piedi targato "Bimbingiro"
FOSSACESIA. E’ partito ieri mattina il Piedibus di Fossacesia, il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. Un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da due o più adulti “autisti” e “controllori” è partito da sei punti diversi del centro urbano, verso la scuola elementare.
Si tratta di un progetto pilota a cui partecipano 50 alunni dell'Istituto Comprensivo, che da oggi 23 aprile e fino alla chiusura dell'anno scolastico andranno a scuola a piedi. Segno distintivo: una casacca gialla con catarifrangenti e la scritta “Piedibus, il primo bus coi piedi targato Bimbingiro”.
Il progetto del Piedibus promosso dal Comitato Genitori dell'Istituto Comprensivo, in collaborazione con gli insegnanti, ha il sostegno anche economico dell'Amministrazione Comunale.
Il Piedibus, iniziativa nata in Danimarca, è attivo in Nord Europa e negli Stati Uniti e si sta diffondendo in moltissimi altri paesi. Anche in Italia si inizia a parlare di Piedibus. In sette città, tra cui ad esempio Padova e Ferrara, gli autobus umani prestano servizio tutti i giorni dell'anno scolastico e in alcune altre è stata avviata una fase di sperimentazione.
«Promuovere l'andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Meno macchine in giro significa infatti aria più salubre – ha detto il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, presente alla presentazione dell'iniziativa – Per questo, anche l'Amministrazione comunale farà la sua parte, migliorando la viabilità e il piano traffico».
«Piedibus è anche una bella occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore e pimpanti all'inizio delle lezioni. – ha aggiunto Paolo Sisti, assessore comunale all'Istruzione - Una piccola azione quotidiana che dà un segnale importante al senso di partecipazione attiva ed educazione collettiva sui temi della salute e dell'ambiente, secondo quanto previsto dal progetto "Città sane" dell'ordine mondiale della sanità».
Il progetto ha carattere sperimentale e in caso di successo verrà proposto anche nel prossimo anno scolastico. Non è escluso inoltre che in futuro vengano coinvolte anche altre scuole del territorio.

24/04/2007 9.01