Sicurezza stradale. Le istituzioni premono l’acceleratore sulla prevenzione

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sono 225.078 gli incidenti stradali verificatisi su base nazionale nel 2005. Quasi il 2% in meno rispetto all’anno precedente (229.156), secondo i dati forniti dall’ACI e snocciolati nel corso del Convegno “Giovani informati, a lezione di sicurezza stradale”, organizzato dalla Provincia dell’Aquila, Assessorato alla Viabilità, che si è svolto questa mattina a L’Aquila, presso la sala Celestiniana, nell’ambito della Settimana mondiale della Sicurezza stradale. Nello stesso anno a L’Aquila il numero degli incidenti ammonta a 886, con 26 decessi e 1.377 feriti. Nel 2004 se ne erano verificati 79 solo sulla strade di pertinenza provinciale. Di questi, 21 (circa il 26,5%) riguarda le due ruote.
Tra le cause più frequenti il mancato rispetto delle regole di precedenza, la distrazione, il superamento dei limiti di velocità. Se è diminuito il numero dei ricoveri per il mancato uso del casco, dopo l'entrata in vigore della legge che lo impone per i motocicli (-20% nel 2005), è aumentata invece la percentuale degli incidenti causati dall'uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, soprattutto tra i più giovani.
L'Italia, come ha sottolineato l'assessore regionale Tommaso Ginoble, intervenuto nel dibattito, detiene la maglia nera in Europa per numero di incidenti. “Per avvicinarci agli standard europei l'UE ci impone misure per diminuire del 50% il tasso di incidentalità”.
Nel corso del Convegno, rivolto soprattutto ai ragazzi delle Scuole Medie Superiori della provincia (hanno aderito l'Istituto d'Arte di L'Aquila, il Liceo Scientifico di L'Aquila, Sulmona e Castel di Sangro, l'Istituto Tecnico per Geometri di L'Aquila, l'Istituto per l'Agricoltura di Avezzano e l'Istituto Parificato del Sacro Cuore di Avezzano) sono state fornite utili indicazioni sulle prime misure di intervento in caso di incidenti. Il prof Stefano Flamini e dalla dott.ssa Patrizia Masciovecchio, rispettivamente Direttore di Ortopedia dell'Ospedale aquilano e Direttore di Medicina Legale di Coppito, hanno inoltre spiegato gli effetti dei traumi da incidente e dell'uso di alcool e droga.
Gabriele Miconi, funzionario dei Vigili del Fuoco ha illustrato le esperienze del 115, in seguito agli incidenti stradali. Vincenzo Santoro, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo ha rivolto un appello alla prudenza ai più giovani. “Fino a 35 anni gli incidenti stradali rappresentano la causa maggiore di mortalità. Meno esibizionismi, soprattutto sulle due ruote- ha consigliato Santoro, che si è avvalso della proiezione di uno spot sulla guida sicura, per dissuadere i giovani a comportamenti scorretti su strada.
Una giornata di riflessione sui temi di sicurezza stradale, ma anche un momento per lanciare un concreto progetto per viaggiare in sicurezza sulle due ruote.
Illustrato dall'Assessore provinciale Pio Alleva e dalla dott.ssa Monica Taddei, del settore Viabilità della Provincia, il progetto si propone l'installazione di particolari barriere protettive, in gomma, studiate appositamente per attutire l'impatto dei motoveicoli.
I lavori verranno avviati entro l'estate e riguarderanno le strade provinciali, soprattutto quelle più battute dai centauri, dove si verifica il maggior numero di incidenti. Principalmente interessate saranno la SR 17 bis, la SR 261 Subequana e il Valico delle Capannelle, ma il progetto si propone dopo un attento monitoraggio di mettere in sicurezza i punti critici di tutte le strade provinciali e i circuiti di montagna più frequentati.
«Il nostro impegno è quello di elaborare e sviluppare progetti specifici- ha commentato l'assessore Alleva- che ci consentano di adeguare le nostre strade alle moderne esigenze di mobilità, secondo gli attuali standard normativi».

A PESCARA UN CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO

Intervenendo nel corso del Consiglio provinciale dedicato alla sicurezza, il comandante della Polstrada di Pescara, Pasquale Carboni ha evidenziato come «il dramma delle stragi sulle strade dovrebbe essere affrontato di più, proprio a partire dalle scuole (in aula c'era anche una rappresentanza degli studenti degli istituti superiori “Acerbo”, “Michetti”, “Manthonè” e dei licei classico “d'Annunzio” e scientifico “da Vinci”, ndr)». Il comandante della polizia municipale pescarese, Ernesto Grippo, invece, aiutandosi con i numeri ha ribadito l'importanza dell'educazione dei cittadini al rispetto delle norme: nel 2006, anno del suo arrivo ai vertici del corpo, «ci sono state 2602 multe elevate contro le 382 del triennio 2003-2005». E quanto ai punti decurtati dalle patenti, «sono stati 3500 nel 2003, 4.800 nel 2004, 6.800 nel 2500 e 48mila nel 2006». Nel prendere infine la parola, Luca Verna, vice dirigente del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, ha mostrato immagini di auto ridotte ad ammassi di lamiere, ricordando come il corpo esegua mediamente 180 interventi l'anno: «Ho visto miei colleghi piangere al rientro dagli interventi perchè tra i rottami hanno trovato solo persone decedute. Noi non vorremmo che si chiamasse mai il 115 per un incidente stradale».

23/04/2007 16.13