Sull’area di risulta il sindaco perde la pazienza e i dubbi restano

Alessandro Biancardi

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Sull’area di risulta il sindaco perde la pazienza e i dubbi restano
PESCARA. «Meriteresti uno schiaffone su quel faccione». La frase, pronunciata questa mattina dal sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso rivolgendosi al senatore di Forza Italia, Andrea Pastore, forse ben riassume il clima incandescente della seduta. Anche se è difficile immaginarsi il primo cittadino di Pescara perdere le staffe. L'appuntamento in Consiglio comunale (chiesto in seduta straordinaria dall'Idv e da tutta la minoranza) ha sviscerato tutto il detto e non detto sul bando dell'area di risulta. TUTTO SULL'AREA DI RISULTA LA MAGGIORANZA BOCCIA L'EMENDAMENTO DI IDV PASTORE (FI):«QUERELO IL SINDACO» LA LETTERA APERTA DI COSTANTINI
Tante le versioni contrastanti, tante le spiegazioni chieste all'amministrazione per cercare di chiarire una volta per tutte la questione e poche le risposte fornite dagli assessori competenti e dallo stesso sindaco.
E nel gran calderone la verità di sicuro non è più vicina, forse meno netta nei suoi contorni.
Al centro della questione sempre la gestione della Ztl e le due versioni discordanti (o meglio, non proprio coincidenti) tra bando ufficiale e comunicazione alle imprese.

MASCI: «BLOCCHIAMO LA CATASTROFE. TOTO GUADAGNERA' 380 MILIONI»

Carlo Masci (Pescara Futura) ha chiesto che l'affidamento dell'appalto venga bloccato. A supportare la sua linea di pensiero una sfilza di numeri (tutti soldoni) che dimostrerebbero come da tutta l'operazione «l'unico a beneficiare è la ditta, non certo i pescaresi».

«Sarà di 380 milioni», sostiene Masci, «il ricavo del privato, otto volte la somma impiegata per le opere che verranno realizzate (per un totale di 50 milioni di euro)».
Oggi, sempre secondo i calcoli di Masci, i pescaresi spenderebbero ogni anno 2milioni 500 mila euro in parcheggi.
Se la situazione restasse questa nei prossimi 30 anni arriverebbero a spendere 80 milioni di euro.
Ma con l'arrivo di Toto S.p.a, invece, la spesa si impenna e in 30 anni i cittadini spenderanno 380 milioni di euro, un aumento del 400%.
«Questo dimostra», ha sottolineato Masci, «come questa operazione sia a sfavore dei cittadini».

La fetta più grande del guadagno deriverà proprio dalla gestione della Ztl (il 40% dei ricavi), ovvero 165milioni di euro.
Un buon guadagno, di tutto rispetto, e non quindi, quel «ricavo marginale» che secondo D'Alfonso avrebbe fatto indietreggiare le otto ditte che credevano che il gioco non valesse la candela.
«Con l'affidamento dell'area di risulta a Toto», sostiene Masci, «condanniamo Pescara a 29 anni di dipendenza. Non si potranno più fare scelte libere».
«Non mi meraviglio di D'Alfonso», ha sottolineato Masci, «ma di Rifondazione e dell'Italia dei Valori sempre attenti agli aspetti contrastanti».

L'EMEDAMENTO DELL'ITALIA DEI VALORI

In effetti Italia dei Valori (tra i firmatari della richiesta del consiglio comunale) contesta il bando.
Il consigliere Carlo Costantini ha presentato un emendamento che potrebbe, almeno per Idv, far cambiare idea sull'intera operazione.
«Gli assessori e il sindaco», ha spiegato l'onorevole, «devono accertarsi che nel contratto risulti specificato, senza alcun margine di errore, quanto previsto nel bando, ovvero che per la Ztl l'unico introito consentito all'Impresa Toto sarà quello derivante dalla gestione economica-funzionale di accessi e gestione dei 600 parcheggi di Ztl, mentre tutti gli altri introiti sono dell'amministrazione».
Potrebbe essere questa la mossa per porre rimedio alla “svista” e dunque convogliare gli altri introiti nelle casse comunali che di sicuro si vedranno private di quelle somme che ora arrivano proprio dalla sosta.

LO SCONTRO IN AULA: D'ALFONSO VS PASTORE

Il senatore di Forza Italia Andrea Pastore ha avanzato, in riferimento all'aggiudicazione del bando una ipotetica «turbativa d'asta» e ha gettato ancora una volta i dubbi sulla figura di Leombroni, il dirigente del Comune, che attualmente lavora alle dipendenze della ditta Toto.
D'Alfonso, irritato per le «bugie» forziste si è lasciato scappare un «meriteresti uno schiaffone su quel faccione».
Bagarre in aula per una espressione che non ci si aspettava dal sindaco sempre pacato e calcolatore nelle sue battute.
La Cdl non si è lasciata sfuggire la ghiotta occasione e ha prodotto istantaneamente un comunicato stampa (scritto a penna) in cui i consiglieri comunali della coalizione esprimono «profonda solidarietà al collega per le incredibili frasi e la indegna minaccia».
Il sindaco, scrivono ancora i consiglieri, «ha dimostrato la assoluta mancanza di rispetto non solo nei confronti personali del senatore ma di tutti i componenti della più alta espressione democratica della città».

IL SINDACO: «E' TUTTO REGOLARE»

Ed è sempre il primo cittadino che ha ribadito ancora una volta che «tutto è avvenuto nella più assoluta trasparenza». «E' stato il mercato», ha spiegato, «a selezionare la ditta e ha scelto il miglior prodotto secondo una giusta competizione. E' legittimo avanzare dubbi», ha chiuso, «ma non costruire castelli di bugie».
Ed infatti quello che è certo è che ci sono dubbi, tanti, coincidenze, troppe, che rimangono tutti in piedi e per ora si battono nella classica “parola mia contro la tua”.
Ma ben presto i fatti parleranno e le conseguenze saranno tangibili. Solo allora si potrà stabilire se con il bando per costruire opere nell'area di risulta si è consegnato di fatto in maniera indiretta il centro della città ad una ditta privata per lucrare su parcheggi e pedaggi.
Solo allora si potrà realmente vedere se Toto guadagnerà così come si sospetta oggi. Allora rimarrà la domanda regina: perché la Toto spa è stata l'unica a partecipare?

23/04/2007 15.53

«UNO DEGLI INVESTIMENTI PIU' SBAGLIATI PER LA CITTA'»

«Il sindaco, senza mezzi termini, ha offeso un senatore della repubblica – ha dichiarato il consigliere Pagano (FI) –; bisogna avere rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente ed evitare simili cadute di stile. Non si può essere così superficiali e affrontare una questione, come le aree di risulta, senza seguire un programma dettagliato e concreto. Lo spazio in questione – ha proseguito il consigliere di Forza Italia, rappresenta il cuore di Pescara e quello che promette quest'amministrazione si rivela come uno degli investimenti più sbagliati per la città. Si parla di un progetto che non si conosce, che nessuno ha mai visto; si parla di una mediateca, di un teatro, di posti auto ma, al momento, non esiste nemmeno un rendering di tutto ciò che questa maggioranza va farneticando. Quello che questo centro destra chiede – ha spiegato Nazario Pagano – è di aspettare l'esito del prossimo referendum e di evitare di ipotecare per 30 anni la parte più importante dell'area di risulta costringendo le prossime amministrazioni a non poter prendere nessuna decisione».
«Non credo che un bando di concorso ad inviti possa essere qualcosa di così impossibile – ha dichiarato Guerino Testa –; a Pescara, come al solito, quando si decide di realizzare un intervento urbanistico già si sa in anticipo chi sarà il protagonista di tutta l'operazione e, come al solito, è stata la ‘Toto spa' ad essere stata indicata per l'appalto dei lavori».

EMENDAMENTO BOCCIATO

A quanto pare gli interventi del centro destra e le continue affermazioni ‘politicamente scorrette' del primo cittadino hanno fatto breccia all'interno del consiglio, il quale è stato sospeso per circa due ore. Ripreso il dibattito è stato votato con 18 voti contrari e 14 favorevoli, l'emendamento presentato dall'onorevole Carlo Costantini.
La votazione, avvenuta dopo una discussione iniziata alle 10 di questa mattina, non ha sciolto del tutto il grande nodo relativo alle aree di risulta e il centro destra promette nuove battaglie.
Ormai nella grande confusione della tanta “carne al fuoco” passa addirittura in secondo piano la spaccatura del centrosinistra che si boccia un emendamento… perché l'Italia dei Valori è ancora nella maggioranza, vero?
Gli altri sei punti saranno, invece, trattati nel prossimo consiglio comunale previsto per la settimana prossima.

Ivan D'Alberto 23/04/2007 17.37

PASTORE (FI):«QUERELO IL SINDACO»

«Le frasi pronunciate, gli atteggiamenti assunti dal sindaco D'Alfonso contro il Sen. Andrea Pastore sono inqualificabili, indegni se assunti da un Sindaco durante un‘assise istituzionale. Non è la prima volta che ciò accade, a testimonianza del nervosismo che pervade D'Alfonso forse a causa dell'accumularsi di fallimenti politici e gravi, gravissimi errori amministrativi».
Così oggi una nota del partito del senatore riassume l'accaduto.
«Tuttavia riteniamo un dovere civico, da un lato, stigmatizzare l'incivile atteggiamento del sindaco e, dall'altro, esprimere al Sen. Pastore, a nome del Coordinamento Regionale, tutta la nostra forte e sincera solidarietà politica ed umana per l'aggressione subita».
Mentre lo stesso Pastore annuncia una querela.
«Non si tratta di un fatto personale, ma di una questione di dignità istituzionale dell'intero consesso comunale, essendo intollerabile - ha proseguito Pastore - che il primo cittadino usi espressioni del genere verso chiunque, ed in particolare verso chi sta esercitando il proprio diritto-dovere di esporre le proprie ragioni e le proprie critiche. Non e' la prima volta - ha osservato Pastore - che il sindaco si esibisce in
atteggiamenti intimidatori sia dentro che fuori al consiglio comunale».
23/04/2007 17.53

LUCIANO D'ALFONSO: «LA MANCANZA DI RISPETTO ERA TUTTA NELLE PAROLE DI PASTORE»

«Pastore ha dichiarato oggi in Consiglio Comunale due falsità inaccettabili che mi riguardavano personalmente, ovvero che io avrei presieduto la Commissione di gara che ha aggiudicato la concessione delle Aree di Risulta all'impresa vincitrice e che addirittura, in tale procedura, ci sarebbe stata una manina che ne avrebbe impedito il corretto e trasparente svolgimento. Affermazioni false e gravemente diffamatorie, anche perché pronunciate non in una pubblica piazza ma nella Sala Consiliare nel pieno dei lavori dell'assemblea. A tale violenza verbale e concettuale ho reagito sul piano dialettico dicendo che diffamazioni così aggressive avrebbero meritato come risposta un ceffone.
Salvo che il ceffone, ovviamente, non c'è stato, mentre le diffamazioni di Pastore sì.
Chiarito questo, io mi dichiaro pronto a chiedere scusa a Pastore se si è sentito offeso sul piano personale, ma mi attendo anche le sue scuse piene e formali».

23/04/2007 19.53

ED IL CORO CONFERMA: «TUTTO REGOLARE»

Si dicono pienamente soddisfatti per quanto spiegato alla cittadinanza i consiglieri Enzo Imbastaro (DS), Ugo Zuccarini (La Margherita), Paola Marchegiani (La Margherita, Pescara c'è), Federico Bozzolan (Lista Teodoro), Giuseppe Bruno (UDEUR), Carlo Sprecacenere (SDI), Nicola Ferrara (Pescara Nuova).
«Attraverso il passaggio consiliare, che risponde a una richiesta dei colleghi dell'opposizione, è stato chiarito in modo netto e definitivo che il procedimento in corso si svolge ai sensi di una gara europea nel rispetto del Codice degli Appalti e che bando e lettera di invito hanno i medesimi contenuti, anche in riferimento alla gestione della Zona a Traffico Limitato prevista dal Piano Generale del Traffico Urbano»,hanno detto.
«Il soggetto gestore si occuperà dell'accesso alla ZTL nel rispetto delle indicazioni del bando, dalle quali risulta che 600 posti sono finalizzati alla redditività mentre i rimanenti 3.400 sono riservati esclusivamente ai residenti (gratuitamente per la prima macchina, con un modesto abbonamento mensile per la seconda) e agli operatori economici della zona (con un modesto abbonamento mensile)».
«I Pescaresi», hanno aggiunto, «otterranno un parco di 80.000 mq, una grande infrastruttura culturale e un parcheggio interrato, senza oneri per il Comune. Stigmatizziamo piuttosto chi sta cercando di fare del polverone su questa azione strategica del Comune, introducendo nella discussione elementi del tutto estranei alla procedura che è invece corretta, legittima e straordinariamente utile per la città e il suo sviluppo sociale, economico e culturale».

23/04/2007 19.53

LA LETTERA APERTA DI CARLO COSTANTINI (IDV) AI COLLEGHI DI MAGGIORANZA

«Carissimi,nella giornata di ieri avere respinto – peraltro senza alcuna formale motivazione - un ordine del giorno che, in linea con quanto previsto alla lettera FB2 del Bando di Gara dell'Area di Risulta, individuava testualmente “il corrispettivo a favore del concessionario nel diritto ad incamerare i proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi delle aree ZSC per n. 1000 posti auto e dell'accesso e dei parcheggi in ZTL per n. 600 posti auto”.
Come precisato nell'ordine del giorno, non si trattava solo della mia interpretazione, ma si trattava anche della ben piu' autorevole interpretazione fornita alcuni giorni prima dal Direttore Generale del Comune, Dr. Dandolo, in evidente contrasto con i contenuti dell'offerta economica dell'Impresa Toto, nella quale e' invece previsto che tutti i proventi derivanti dai 4.000 posti auto e da tutta la gestione della ZTL (permessi, abbonamenti, accessi etc.) debbano essere incassati dal Concessionario, con conseguenti maggiori incassi rispetto alla previsioni della lettera FB2 del Bando di Gara quantificati da alcuni Colleghi in circa 50.000.000 di Euro.
Del resto, in assenza di esplicite disposizioni di modifica della norma del bando che definisce il “Corrispettivo a favore del Concessionario”, sarebbe stato davvero difficile costruirne una qualsivoglia diversa interpretazione.
Ebbene, dopo solo poche ore, in un Vs. comunicato stampa avete stigmatizzato il comportamento di chi vuole fare un polverone, dichiarando testualmente che “il soggetto gestore si occupera' dell'accesso alla ZTL nel rispetto delle indicazioni del Bando, dalle quali risulta che n. 600 posti auto sono destinati alla redditivita' ….”
Ma allora Vi chiedo, se diciamo tutti la stessa cosa, se continuiamo tutti insieme ad affermare che la redditivita' per il Concessionario dovra' essere circoscritta alla gestione di accessi e parcheggi per n. 600 posti auto in ZTL, che cosa ci divide, chi ci divide e, soprattutto, a chi giova il polverone che si sta alzando per rendere incomprensibile una situazione che Voi, come me, avete invece perfettamente compreso?»

LA RISPOSTA DI ENZO DEL VECCHIO

«All'amico Carlo Costantini che scrive ai Capigruppo di maggioranza chiedendo a chi giovi il polverone che si sta sollevando sulla questione delle aree di risulta, rispondo che credo non giovi a nessuno e per questo mi domando per quali ragioni anche lui si eserciti in questa attività inutile soprattutto in relazione alla più importante iniziativa di questa Amministrazione che risolve un problema storico della città.
In Consiglio abbiamo spiegato che bando e lettera di invito coincidono pienamente nei contenuti, e che il bando è composto anche dai suoi allegati che ne sono parte sostanziale.
Nelle carte del bando e della lettera di invito è scritto con chiarezza che la redditività proviene dall'accesso alla ZTL e dalla gestione dei 600 posti, cui si aggiungono i 3.400 che sono riservati ai residenti, in larga parte gratuitamente (per la prima auto) e agli operatori commerciali del centro in cambio di un modesto abbonamento mensile.
Le carte della gara, nel bando e nella lettera di invito, precisano questi contenuti con chiarezza ed evidenza».

24/04/2007 20.23