Confcommercio: «Caro Grippo, oltre la repressione c’è di più…»

Alessandro Biancardi

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Confcommercio: «Caro Grippo, oltre la repressione c’è di più…»
LA POLEMICA. PESCARA. La Confcommercio di Pescara, in una nota indirizzata al Sindaco D’Alfonso e a tutte le Autorità interessate ha manifestato alcune perplessità sulle parole più volte pronunciate dal Comandante dei Vigili Urbani Ernesto Grippo, dalle quali, a fronte delle quasi 80.000 contravvenzioni elevate nel corso di un solo anno, traspare un’immagine della città a forte ed esclusiva connotazione negativa.
«Dispiace altresì», fa notare la Confcommercio, «dover riscontrare che l'eco che Pescara diffonda all'esterno e sui media sia legata più all'alto numero di infrazioni che non ad altre importanti peculiarità e pluriennale vanto della nostra città, quali la validissima offerta commerciale, turistica e di servizi, fonte di attrazione per tutti coloro che giornalmente vi si recano per usufruirne. Ribadiamo pertanto, come già avemmo a dire in altre occasioni, che la politica di intervento attuata dalla Polizia Municipale dovrebbe basarsi su un'impostazione volta più all'educazione del cittadino che non alla repressione, al fine di non scoraggiare l'utenza ma portandola “per mano” al rispetto del codice stradale».
Occorrono per il sodalizio del commercio altri metodi che magari sono in grado di sortire effetti anche migliori.
Ma non dimentichiamoci che se è vero che molti automobilisti sono sempre più indisciplinati e meriterebbero ben altre punizioni è anche vero che nel bilancio di previsione del Comune di Pescara gli stessi amministratori si attendono dalle multe una entrata di 4 milioni di euro.
Oltre la violazione delle norme del codice della strada, forse, su questa vicenda si sconta il peso degli equilibri finanziari dell'ente pubblico.
«Non riteniamo inoltre», conclude Confcommercio, «di condividere la circostanza che questa così imponente attività sanzionatoria debba essere pubblicizzata, quasi quotidianamente. Difatti, siamo portati a considerare che il massimo Responsabile del Corpo dei Vigili Urbani non abbia interesse in tal senso, ma piuttosto ad assolvere al meglio la funzione che gli è attribuita».

CASTIGLIONE (AN) SULLA STESSA LINEA

«Non si cura l'influenza sottoponendo il paziente a chemioterapia».
Alfredo Castiglione torna a criticare «la tolleranza zero dell'amministrazione comunale di Pescara dopo gli ennesimi episodi di contestazione dei cittadini esasperati dalla pioggia di multe.
Ritenendo di combattere il traffico con questa scellerata e indiscriminata repressione non si fa altro che alimentare un clima di tensione sociale dagli esiti sempre più imprevedibili e preoccupanti.
Quando persone normali, padri e madri di famiglia, arrivano a contestare i vigili lanciando uova significa che l'esasperazione ha raggiunto il livello di guardia e chi ne ha la responsabilità farebbe bene a fare un esame di coscienza e a cambiare atteggiamento».
Il capogruppo regionale di AN ribadisce come « il pugno duro vada rivolto piuttosto verso la criminalità organizzata, contro gli extracomunitari che commerciano illegalmente e gli zingari che imperversano indisturbati in interi quartieri della città e non contro cittadini che hanno, al contrario, una lunga e consolidata tradizione di tolleranza e tranquillità. Far rispettare le regole è giusto, ma quello che sta accadendo a Pescara va oltre ogni ragionevolezza e rischia di imporre Pescara all'attenzione nazionale come città maleducata per eccellenza e purtroppo non sarebbe l'unico primato negativo, dopo il record dell'usura, che ci ha visto purtroppo primeggiare nella “classifica nazionale”. Il Sindaco D'Alfonso scriva la parola fine a questa sceneggiata che ogni giorno di più rischia di assumere i contorni della tragedia. Da parte nostra non stiamo assumendo iniziative – conclude Castiglione – perché nessuno possa pensare a strumentalizzazioni politiche, ma di fronte all'ignavia di chi dovrebbe affrontare tali dinamiche con la necessaria tempestività non possiamo più escluderle».


23/04/2007 10.51