Sasi: assunzioni senza bandi pubblici, forse si cambia musica

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Nella riunione della prossima settimana il CdA della Sasi (Società Abruzzese Servizio Idrico Integrato) potrebbe finalmente decidere di dare un taglio con il passato e abolire una volta per tutte le assunzioni a chiamata diretta e a tempo indeterminato che si sarebbero verificate con la vecchia gestione. I SINDACI: «SCARSO INTERESSE PER QUESTA VICENDA»
In passato pare che non esistessero concorsi pubblici per affidare gli incarichi, al contrario di quanto prescrive la legge regionale 23 del 2004. Per il futuro sembra che arriverà una svolta, così come richiederebbe il buon senso e la legge-
La Sasi, infatti, è una aziende formalmente privata ma a capitale interamente pubblico e perciò assimilabile (in base alla sentenza della corte costituzionale n. 29 del 2006) agli enti pubblici. Questo vuol dire che per assumere personale ci vuole un concorso e non si possono "pescare" a casaccio nomi dal mazzo delle conoscenze.
fatto che ogni decisione in materia di assunzioni «verrà fatta nel pieno rispetto della legge».
«Ci aspettiamo un forte segnale di discontinuità di questo nuovo CdA rispetto al vecchio», ha commentato Pino Valente dell'associazione culturale Frentania Provincia, «con l'indizione di concorsi pubblici, tuttavia soltanto qualora emerga l'effettiva necessità di incrementare i posti di lavoro, verificando sia la pianta organica che il piano industriale di cui la Sasi dovrebbe essere dotata».
L'associazione spera, inoltre, «che vengano rivisti sia i contratti con cui sono state esternalizzate funzioni a ditte esterne sia gli incarichi professionali conferiti a lavoratori autonomi, anche in questi casi spesso con molta discrezionalità, e che vengano limitati il più possibile passando, quando necessari, sempre e comunque per bandi di gara che possano limitare i costi e garantire sia la funzionalità che la trasparenza dei servizi».
Alcune delle disfunzioni riscontrate nell'esercizio dell'attività d'impresa dalla Sasi (quali ad esempio errori nella lettura dei contatori che nell'emissione di fatture) sembra che siano state perpetrate da ditte esterne «che non svolsero in maniera impeccabile il proprio servizio», ricorda Valente, «e che in tanti casi, inspiegabilmente, sono ancora lì a prestare i propri servigi, ben remunerati».
21/04/2007 11.35

I SINDACI: «SCARSO INTERESSE PER QUESTA VICENDA»

«Auspichiamo l'assunzione dei 18 addetti della Sasi spa», hanno commentato anche Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, Emilio Nasuti, sindaco di Castel Frentano e Paolo Di Guglielmo, sindaco di Civitella Messer Raimondo, «sia nei confronti delle 18 famiglie dei lavoratori precari, sia anche negli interessi della società stessa».

«Non comprendiamo lo scarso interesse intorno a questa vicenda», ha dichiarato Tavani, «e addirittura le titubanze che qualcuno mostra, se consideriamo che si tratterebbe di inquadramenti professionali di basso livello, previsti nella pianta organica della Sasi e ricoperti oggi da addetti precari che garantiscono lo svolgimento puntuale di servizi essenziali per l'erogazione idrica e la depurazione, regolati da contratti a tempo determinato recentemente trasformati in co.co.pro».
E secondo i sindaci di Alleanza Nazionale «l'attenzione cavillosa e tignosa nei confronti della S.A.S.I. a livello politico regionale», non ci sarebbe invece sull'intero territorio regionale, «visto che recentemente la società del Ruzzo pare abbia provveduto all'inserimento a titolo definitivo di una trentina di unità». Inoltre gli amministratori di centrodestra hanno rilevato come «nessuna chiamata al lavoro è stata effettuata dalla Sasi dopo la sentenza della Corte Costituzionale (1/2/2006) in materia di assunzioni negli enti pubblici e in quelli a totale partecipazione pubblica».

26/04/2007 8.34