Arriva il "tecnico del lavoro assistito" per le persone svantaggiate

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

740

PESCARA. Accompagnare chi da solo non ce la fa, o chi ha deciso di ricominciare dopo aver sbagliato, nella dura sfida di trovare un’occupazione, nella certezza che il lavoro rende le persone vere, utili, accolte.
Da due anni è questo lo scopo del “tecnico del lavoro assistito”, la nuova e innovativa figura professionale che ha preso forma mediante una serie di seminari specialistici realizzati dal Centro Servizi per il Volontariato di Pescara nell'ambito di Ametris, il progetto comunitario per l'inclusione sociale di persone svantaggiate nell'area metropolitana Pescara-Chieti, portato avanti dalla Federazione delle Opere Non Profit Abruzzo, Fondazione Caritas, Unione Industriali di Pescara, Sipe, Fondazione Maria Regina e Comuni di Pescara e Chieti.
Una figura i cui compiti e le cui potenzialità sono ben riassunti adesso nell'apposito manuale, a disposizione degli operatori del sociale dell'area metropolitana Pescara-Chieti, presentato da Gabriele Di Marcantonio, referente tecnico del progetto Ametris, intervenuto in un seminario che si è tenuto nel capoluogo adriatico.
«La persona giusta al posto giusto» potrebbe essere lo slogan di questa professionalità capace di far emergere le potenzialità di chi vive una situazione di disagio (ex tossicodipendenti, ex alcolisti, emarginati ecc.) e di farle incontrare con quelle di aziende ed enti pubblici, favorendo l'inserimento lavorativo di chi altrimenti continuerebbe a rimanere ai margini. Il tutto sfruttando al meglio le possibilità messe a disposizione dalle leggi in vigore, che tendono a premiare chi si muove in questa direzione.
Una figura sicuramente innovativa, che trova la sua ragion d'essere in un contesto demografico, sociale ed economico come quello dell'area metropolitana di Pescara-Chieti, dove non mancano situazioni di forte disagio alle quali contribuisce a rispondere anche un terzo settore dinamico e intraprendente, fatto di una miriade di associazioni non profit che erogano servizi di varia natura e livello che ben si inseriscono nei vari piani sociali. Terzo settore che vive fianco a fianco di un'economia che vede tante eccellenze ma anche diversi punti di crisi.
È il contesto socio-economico che emerge dall'analisi svolta da Erika Magri e Adriana Stella per conto della Federazione delle Opere Non Profit Abruzzo Centro Servizi per il Volontariato di Pescara, presentata nel corso dello stesso seminario al quale ha partecipato anche Giustino Parruti, direttore unità operativa Malattie infettive Ausl di Pescara, che ha descritto i risultati di un'indagine conoscitiva sull'inserimento lavorativo di una particolare categoria di persone svantaggiate: gli affetti da virus hiv. Lo studio, in particolare, ha indagato lo stato occupazionale e le difficoltà connesse con il mondo del lavoro, oltre ad una serie di fattori correlati. Ne è emerso un quadro in cui coabitano pregiudizi e voglia di dare credito a chi, pur vivendo nella malattia, è ancora in grado di contribuire con il lavoro allo sviluppo di un territorio.

20/04/2007 12.49