Pmi. Contributi dalla camera di Commercio di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. per il secondo anno consecutivo, la Camera di Commercio di Teramo erogherà contributi per stimolare le piccole e medie imprese all’utilizzo dello strumento del marchio, fattore di rilevanza strategica per competere sui mercati nazionali ed esteri.
Nel quadro delle proprie iniziative istituzionali, l'ente camerale ha previsto uno stanziamento complessivo di 10mila euro valevole per l'anno in corso destinato all'erogazione di contributi in conto capitale a fronte di investimenti e spese per la registrazione di uno o più marchi nazionali, comunitari ed internazionali.
E' quanto è stato annunciato nell'ambito del seminario per la tutela della proprietà industriale che si è svolto, lo scorso 19 aprile, presso la sala convegni dell'ente camerale teramano.
A tal proposito, il vice Segretario Generale, Salvatore Florimbi, ha dichiarato che «gli elementi di competitività stanno subendo un cambiamento in atto che rendono fondamentale sfruttare al meglio e difendere il valore aziendale della proprietà industriale, tutelandola contro la contraffazione e la concorrenza sleale».
Nel corso del seminario, realizzato dall'Ice e dalla Ssef insieme alla Camera di Commercio, è emerso che, a differenza delle grandi imprese che hanno risorse e strutture adeguate per affrontare le nuove sfide con strategie anche di medio-lungo termine, le nostre PMI hanno problemi e priorità più immediate.
Il vantaggio di cui possono avvalersi sul mercato attraverso la loro maggiore mobilità e flessibilità rischia di vanificarsi se non viene accompagnato dalla continua innovazione e dalla consapevolezza del proprio capitale intellettuale.
Per le PMI della provincia teramana, l'ente camerale ha quindi previsto varie tipologie ed importi di contributi per la registrazione del marchio d'impresa.
Il contributo massimo concesso per ciascuna impresa, anche a fronte di più domande, non potrà superare la somma di: 350 euro nel caso di domanda di registrazione di un marchio italiano, 700 Euro nel caso di registrazione di due o più marchi italiani, 1.500 euro nel caso di domanda di registrazione di un marchio comunitario o internazionale, compreso il deposito di base nazionale; 2.350 euro nel caso di domanda di registrazione di due o più marchi comunitari ed internazionali, compreso il deposito di base nazionale.
I contributi assegnati sono concessi in conformità alla disciplina comunitarie degli aiuti di stato alle PMI, secondo i criteri e le modalità del regime de minimis (Regolamento CE n.1998/2006 del 15 Dicembre 2006).
Le domande di contributo dovranno essere presentate direttamente o a mezzo posta alla CCIAA- Area Promozione, studio dell'economia e servizi all'imprese”, in Via Savini, 48/50.

20/04/2007 12.27