Da oggi le multe dei giovani "vigili" teramani

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Al via la seconda fase del programma "Piccoli cittadini crescono" per aiutare i ragazzi a sviluppare una cultura civica. Con lo sguardo rivolto agli adulti .
Chissà se si prova meno rabbia ad essere multati da un vigile minorenne. A Teramo i cittadini lo potrebbero scoprire presto perché da ieri mattina gli studenti della prima media del territorio comunale sono scesi in strada con il libretto candido-candido pronto a mietere vittime. Il progetto, voluto dal Comune è quello di "Multe morali" inserito nel programma "Piccoli cittadini crescono", nato con la finalità di aiutare i ragazzi a sviluppare una più profonda cultura civica e trasmettere loro i primi rudimenti di sicurezza stradale, contribuendo così al miglioramento e all'evoluzione sociale della città.
L'iniziativa è adesso nella sua seconda fase; la prima è consistita in una serie di lezioni effettuate nelle scuole con il supporto degli agenti di Polizia Municipale che hanno istruito i ragazzi sui diritti dei pedoni e sui doveri degli automobilisti, oltre che sui buoni comportamenti da assumere nello spazio pubblico.
Ora, appunto, si è passati alla pratica, durante la quale i ragazzi saranno impegnati nell'insolito ruolo di speciali agenti di Polizia Municipale, andando a scovare per le vie della città cattivi esempi ed emettendo "multe morali" a chi non rispetterà le regole fondamentali della convivenza civile. Saranno accompagnati dagli insegnanti o dagli stessi genitori. L'iniziativa si chiuderà il prossimo 6 Maggio e culminerà in una manifestazione che avrà il carattere di festa e si svolgerà in piazza Martiri il 21 maggio.
«Grazie a tale progetto», ha spiegato il Comune, «oltre 500 studenti teramani impareranno a muoversi con consapevolezza e a valutare le trasgressioni alle leggi che disciplinano la circolazione stradale, ma anche a rilevare l'inosservanza di semplici forme di cortesia e di educazione, talvolta anche banali o apparentemente insignificanti, che sono alla base della convivenza civile».
17/04/2007 8.45