Funivia: «inutile, costosa e dannosa»

Alessandro Biancardi

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MASSA D'ALBE (AQ). Il Comitato Nazionale tutela Parco Velino Sirente dopo aver saputo di una possibile realizzazione da parte del comune di Massa d' Albe di una funivia per Monte Magnola contesta le affermazioni della Regione Abruzzo secondo il quale «la struttura sarà a bassissimo impatto ambientale per vari motivi». «Di quali motivi», sostiene il presidente del comitato Luciano Panunzi, «noi non sappiamo nulla».

MASSA D'ALBE (AQ). Il Comitato Nazionale tutela Parco Velino Sirente dopo aver saputo di una possibile realizzazione da parte del comune di Massa d' Albe di una funivia per Monte Magnola contesta le affermazioni della Regione Abruzzo secondo il quale «la struttura sarà a bassissimo impatto ambientale per vari motivi». «Di quali motivi», sostiene il presidente del comitato Luciano Panunzi, «noi non sappiamo nulla».

Una funivia nuova di zecca, di cui si sa poco o niente ma che fa già discutere. La zona di riferimento è quella del Parco Velino Sirente e vista proprio la "delicatezza" ambientale del posto la notizia ha fatto insorgere prontamente gli ambientalisti.
Anche la Regione non sa bene di cosa si sta parlando ma sostiene di non creare allarmi e «nel caso in cui si dovesse decidere che non se ne ha più bisogno si smonterà qualche bullone e non ne resterà traccia», ma il Comitato contesta aspramente questa affermazione.
«Basta conoscere i lavori di smontaggio della seggiovia biposto Chiomonte Pian del Frais di lunghezza 1782,12 metri, prima dell' ammodernamento, per sapere che lo smontaggio anche di una seggiovia invece che funivia ha costi altissimi. Inoltre», proseguono i portavoce del comitato, «la Regione fa sapere che l' impianto avrà costi di gestione molto bassi ma senza entrare mai nei particolari».

FUNIVIA: "ENORME L'IMPATTO AMBIENTALE

Luciano Panunzi sostiene che «costruire una funivia è una opera fra quelle a maggiore impatto ambientale in quanto, già in fase di cantiere, si devono movimentare enormi quantità di terreno per permettere l' accesso ai giganteschi macchinari che dovranno piazzare i piloni, che, in una funivia, sono di dimensioni enormi. Si tratterebbe veramente di sventrare la montagna».
C'è poi la costruzione delle stazioni di partenza- arrivo: «anche queste opere altamente impattanti per chi avesse visto le immagini per costruire una funivia con cabina di soli 8 posti quali ad esempio la funivia Daolasa Val Mastellina di una lunghezza 4410 metri o la seggiovia biposto Chiomonte Pian del Frais».
Per quanto riguarda la funivia da Massa d' Albe a Monte Magnola secondo veri esperti di montagna questa partirebbe almeno dal valico capo la maina e arriverebbe al rifugio telespazio.
«Questa distanza anche misurandola in linea d' aria è di circa 4 chilometri», sostiene il Comitato, «quindi si passerebbe da una spesa prevista di 10-14mila euro ad una spesa doppia 20-28mila euro che parlando in vecchie lire significa la somma di minimo quaranta miliardi sempre che siano fondate le ipotesi dell' Amministrazione che parla di un costo chilometro di circa 5-7mila euro».
Per arrivare alla misura di due chilometri ipotizzata dall' amministrazione si dovrebbe invece allargare ed asfaltare per un tratto di due chilometri il sentiero europeo E1, «che è anche sentiero Italia del Cai», ricorda il Comitato, «e parte integrante del braccio di tratturo che collega la zona al famoso tratturo Celano Foggia».
Ma l'ipotesi non sembra praticabile «in quanto», ricorda il coordinamento ambientalista, «avendo asfaltato per due chilometri una sterrata con le caratteristiche sopra menzionate sono stati rinviati a giudizio l' ex tecnico comunale di Massa d' Albe e chi ha realizzato la strada. Il processo è iniziato».

ZONA DEL PARCO SIRENTE VELINO

Sia durante i lavori di cantiere sia ad opera conclusa la zona in cui la funivia verrà realizzata è all' interno del parco Velino sirente in Zona di Protezione Speciale e, come sostiene Bruno Santucci, ornitologo del Gruppo Naturalistico Rosciolo l' area è frequentata dall' Aquila Reale, che vi caccia, ed è zona di attraversamento dei Grifoni che verrebbero definitivamente allontanati dall' area oltre ad essere stazione di presenza dell' Ortolano un uccello rarissimo specie protetta dalle Convenzioni Europee.
«Come comitato Nazionale tutela Parco Velino sirente», ricorda il presidente Luciano Panunzi, «ci batteremo perché passi invece una idea di sviluppo economico basata sul turismo sostenibile e la ricettività diffusa all' interno dei Parchi».
16/04/2007 14.58