Che Pasqua per Giulianova: «spiagge sporche, museo chiuso»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Il giorno di Pasqua il comitato civico "Poveri Giuliesi" ha percorso il lungomare est per documentare lo stato dei luoghi in relazione alla pulizia della spiaggia e, in particolar modo, di quelle libere di competenza dell'amministrazione comunale.
«Le immagini raccolte», racconta Alfonso Aloisi, «non sono davvero un bel biglietto da visita per la nostra città e le autoesaltazioni prive di fondamento da parte di qualcuno fanno riflettere non poco sulla estrema superficialità di certe dichiarazioni».
«Questa trascuratezza», sostiene ancora il portavoce del movimento, «dovrebbe essere una spina nel fianco per chi è preposto alla promozione turistica e che, in virtù dei poteri assegnatigli, avrebbe dovuto sovrintendere al miglior decoro della città soprattutto in un periodo importante come quello delle festività pasquali».
Un plauso l'associazione lo rivolge alla maggior parte dei titolari di concessioni che «grazie alla manutenzione straordinaria effettuata sugli arenili annessi agli stabilimenti balneari, hanno creato un colpo d'occhio davvero ben augurante».
Anche la cultura non è stata valorizzata al meglio: «L'unico museo pubblico di Giulianova (Torrione Il Bianco, archeologico) è tristemente chiuso con l'ingresso invaso da erbacce. Sul portone, quasi a voler prendere in giro eventuali visitatori, campeggia ancora un cartello con la scritta "24 e 25 marzo apertura dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 19"».
14/04/2007 13.49