Commercianti protestano dopo lo spostamento del mercato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una manifestazione unica nel suo genere che ha destato curiosità nei cittadini di Pescara. Ieri pomeriggio poco prima delle 17 circa una ventina di furgoni hanno percorso tutta viale Marconi, arrivando fino al Comune con i clacson suonati a ripetizione.

PESCARA. Una manifestazione unica nel suo genere che ha destato curiosità nei cittadini di Pescara. Ieri pomeriggio poco prima delle 17 circa una ventina di furgoni hanno percorso tutta viale Marconi, arrivando fino al Comune con i clacson suonati a ripetizione.

Al volante gli ambulanti che il lunedì mattina posizionano i loro banchi nella zona dello Stadio, per il solito mercato. Dalla scorsa settimana, e fino al prossimo 3 giungo, 29 bancarelle dovranno spostarsi e trasferirsi in via D'Avalos. Motivi di sicurezza, ha spiegato nei giorni scorsi il Comune. In pratica i banchi dovranno lasciare il posto a strutture removibili per l'ingresso in sicurezza dei tifosi allo stadio. Una scelta che ha destato molte perplessità nei commercianti.
I commercianti hanno criticato il Comune, tra l'altro, per non essere stati ascoltati prima che venisse assunta questa decisione che rischia di spezzare in due il mercato. Visto poi che le transenne sistemate nei pressi dello stadio si possono rimuovere, l'associazione Aclap è pronta a sostenere le spese per togliere e rimettere queste strutture al loro posto ogni settimana, in modo da non far spostare le bancarelle.
L'associazione Agorà, che ha promosso la manifestazione, è pronta a far scendere in piazza tutti i 400 ambulanti del mercato di via Pepe.

LE PREOCCUPAZIONI DELLA CONFESERCENTI

«Abbiamo segnalato il problema delle barriere per la sicurezza dello stadio già in occasione della partita Pescara-Juventus, denunciando il rischio, poi puntualmente verificatosi, che un'occasione di festa e di buoni affari si trasformasse in una giornata di magra per le già provate imprese commerciali di via Pepe e dintorni Ora torniamo a chiedere all'amministrazione comunale di trovare soluzioni adatte per salvaguardare il settore».
Lo ha dichiarato il direttore di Confesercenti Pescara Ciro Gorilla, che interviene sul caso delle barriere poste nelle aree adiacenti lo stadio Adriatico. «La situazione è estremamente delicata» torna a dire Gorilla, «in occasione delle partite sembra di essere in un clima bellicoso, e l'accesso ai servizi delle imprese commerciali è reso molto difficoltoso. Va trovata una soluzione in tempi rapidi, anche ricorrendo anche agli spazi vuoti presenti all'interno del recinto dello stadio per la sistemazione, nei giorni di inutilizzazione, delle barriere che, altrimenti, sancirebbero la morte commerciale di una zona che già paga una storica carenza di attenzioni da parte delle istituzioni. Ci sembra di capire» conclude Gorilla «che la questione ruoti intorno all'elevato costo nel trasporto dei blocchi in altre sedi, e chiediamo che intervenga a questo punto anche la Pescara Calcio, direttamente interessata per trovare una soluzione definitiva».
13/04/2007 9.26