Il villaggio "targato" Chieti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3162

Il villaggio "targato" Chieti
IL DOCUMENTO. CHIETI. Si sa, le cerimonie dedicate alla posa della prima pietra sono sempre simboliche. Lo è stato anche quella di ieri per il solenne inizio dei lavori per il Villaggio Mediterraneo per i giochi di Pescara 2009. Una bella foto ricordo vicino alla prima pietra (già posata) sulla quale il sindaco Ricci ha spennellato un pò di cemento e poggiato sopra una targa ricordo. Un simbolo, una metafora, si diceva. A Chieti, lungo via dei Vestini, esattamente di fronte al Campus dell'università D'Annunzio, è stato asfaltato un piccolo quadrato di terreno con gazebo, musica, rinfresco, microfoni e bandiere strumentali alla parata. In realtà la zona era ben distante dal vero cantiere, più in là nella valle, dove le ruspe hanno continuato a lavorare lontano dal clima festoso. PrimaDaNoi.it presenta oggi il progetto di massima di una delle opere più imponenti che sarà costruita in tempi record: 24 mesi. GUARDA LA PRESENTAZIONE VIRTUALE DEL VILLAGGIO MEDITERRANEO LA STORIA TRAVAGLIATA DEL VILLAGGIO
Sono scivolati via così i minuti della inaugurazione tra le consuete formalità dei discorsi di ringraziamenti e di attribuzioni di meriti per il «gran lavoro», ed i buoni propositi per il futuro, oltre a qualche frecciatina a chi (magari anche tra i presenti) ha messo i bastoni tra le ruote e ha remato contro «il grande risultato di oggi».
Ecco allora la prima pietra, arrivata con diverse decine di mesi di ritardo e non si sa se dovremo aspettarci nuovi imprevisti. I lavori sono in realtà cominciati da alcuni giorni nel vallone adiacente ad ospedale e campus universitario, lì dove i giochi del Mediterraneo 2009 avranno la loro sede.
Le ruspe si danno un gran da fare nel movimento terra e negli sbancamenti ma ancora predomina il verde nei 25 ettari di Villaggio e bisognerà fare in fretta.



LA CERIMONIA

Erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Ottaviano Del Turco -che ha cambiato idea sui giochi-, il sottosegretario Giovanni Lolli, il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, quello di Pescara, Luciano D'Alfonso, il vice presidente della regione Enrico Paolini e via via tutto il codazzo di autisti e cortigiani vari.
Di spicco la figura del presidente del Cijm, comitato internazionale organizzatore dei giochi olimpici, Amar Addadì.
Tutti hanno posto l'attenzione sulla
grandezza e utilità delle opere soprattutto nei momenti successivi agli stessi giochi quando una parte degli immobili realizzati andranno alla università D'Annunzio per allargare il proprio campus e realizzare finalmente una residenza per gli studenti.
«Questo momento è estremamente positivo, ne siamo tutti consapevoli - ha detto Addadi -. Sono qui evidentemente perchè siamo fieri per la costruzione di questo villaggio anche per quanto riguarda gli eventuali sviluppi per l'intera regione Abruzzo. Ma la prima pietra è importante se vi si poseranno altre pietre, fino all'ultima che è molto più importante. Abbiamo bisogno che i Giochi abbiano un'evidenza, che siano visti e conosciuti perchè hanno un risvolto importante anche dal punto di vista della pace a livello del Mediterraneo».
«Per la prima volta nella storia», ha detto il presidente del comitato abruzzese Sabatino Aracu, «si fa un Villaggio non con il denaro pubblico ma con il denaro dei privati, quindi anche questo fa parte del grande rischio di una prova di questo genere. Era facile aprire le casse pubbliche e costruire: oggi abbiamo fatto un'operazione che mi auguro vada in porto, perchè la mia più grande felicità sarà porre l'ultima pietra. Due anni soli mi sembrano dei tempi decisamente stretti ma vedo degli imprenditori abbastanza motivati per farlo bene».

TUTTI CONTENTI

Un grandissimo appalto e lavori per centinaia di milioni di euro per costruire un nuovo quartiere. Sono felici gli amministratori che per diverse ragioni hanno partecipato e contribuito (potranno sempre spendere la carta del Villaggio come prova concreta per le prossime elezioni). Contento è l'assessore Febo che si è speso moltissimo («anche trascurando altri aspetti» come ha confermato il suo "capo" e primo cittadino); contenti sono i progettisti, gli ingegneri, le ditte che realizzeranno l'opera (l'associazione di imprese capeggiata da Gianni Di Cosmo, capo cerimoniere), saranno loro a guadagnare la grande fetta (almeno così i soldi rimarranno in regione).
E poi ci sono l'Università e la Asl che acquisteranno parte delle opere ad ottimi prezzi.
Pure i proprietari terrieri alla fine sono stati contenti.
Così, ieri, ce n'erano alcuni vestiti a festa per godersi lo spettacolo e farsi una bella foto ricordo vicino alla targa che corona il loro sogno.

«Per me è un giorno importante. Mi fa una foto». L'anziano ha i capelli bianchi e le rughe scavate dal sole per una vita passata nei campi, quelli che nei prossimi due anni saranno ricoperti dal Villaggio. L'uomo è contento e sprizza allegria ed euforia da tutti i pori.
«Ho dato il terreno per il villaggio», dice... ha proprio voglia di parlare, «me lo avevano chiesto anche per l'università tanti anni fa; lo diedi volentieri anche quella volta... sa, l'età c'è, il terreno non frutta più come una volta... meglio così».
Chissà però se l'anziano ex proprietario è stato altrettanto euforico con gli emissari della ditta Di Cosmo che hanno trattato la vendita.
Infatti, non è stata utilizzata una strategia ed un prezzo comune ma, a seconda dei casi, c'è stato chi ha avuto un prezzo basso (perchè non ha contrattato abbastanza) e chi invece ha spuntato prezzi ottimi perchè ha assunto posizioni più ostruzionistiche.
Ma ieri era un giorno di festa per un regalo inaspettato. Un rammarico però l'anziano ce l'ha:«ho ancora alcuni ettari di terreno più in là che non ho ancora venduto ma qualcuno già dice che stanno pensando di costruire anche là… Io sono pronto a vendere sa…?»




«OGGI SAPPIAMO A COSA SERVE IL VILLAGGIO»


Poi la festa si è trasferita all'auditorium Cianfarani della Civitella dove è stato illustrato il progetto.
«Sono due gli aspetti che hanno modificato l'atteggiamento dell'opinione pubblica abruzzese rispetto ai Giochi del Mediterraneo del 2009», ha detto Del Turco, «la scelta del project financing per la realizzazione del Villaggio degli atleti ed il fatto che la gente oggi sa a cosa serve questo Villaggio ma sa anche a cosa servirà domani».
«Abbiamo messo in crisi», ha continuato, «l'idea che lo Stato e la Regione tirano fuori il danaro e poi altri portano avanti le attività imprenditoriale, invece questo project financing vede protagonista la migliore imprenditoria della nostra regione. Questo modello, che è stato usato regolarmente in altre realtà, è l'elemento di novità. Per la prima volta si attua in Abruzzo».

Del Turco ha poi ricordato di quando, nel 1960, l'allora Ministro per l'Industria, Giulio Andreotti, inaugurò a Roma il Villaggio Olimpico presentandolo come un'opera che avrebbe avuto una valenza urbanistica ed avrebbe ospitato alloggi per gli statali. «All'epoca quell'idea ricevette molte critiche», ha detto ancora il presidente, «ma oggi noi siamo orgogliosi che queste strutture che saranno realizzate non rimarranno fine a se stesse ma serviranno per moltiplicare e migliorare la capacità di istruzione e di offerta di ricerca scientifica e culturale delle nostre Università. E' la questa chiave che ci consente di guardare con ottimismo al futuro del progetto».

In apertura di mattinata, prima della cerimonia della posa della prima pietra del villaggio, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell'attentato di Algeri.


FRETTA E IMPREVISTI

Ma è innegabile come dietro l'angolo vi siano solo problemi da risolvere, una montagna da sbancare giorno dopo giorno con le ruspe della diplomazia, della burocrazia e della
politica.
Bisognerà risolvere il problema delle autorizzazioni e dunque mettere "le carte a posto".
Intanto, dopo la denuncia al prefetto di Mauro Febbo, è scattato l'immancabile esposto di Cristiano Vignali dei giovani della Fiamma tricolore che ha presentato una denuncia in procura proprio basandosi sulle dichiarazioni di Febbo.
Inoltre, i lavori dovranno seguire un tour de force, preciso al secondo se si vorrà realizzare almeno l'80% dell'intero progetto necessario ai giochi.
E se la prima pietra è arrivata il 12 aprile, l'ultima per forza dovrà essere posta entro marzo 2009, mentre nei mesi successivi si dovrà porre l'attenzione agli arredi, alle autorizzazioni, ai collaudi, agli abbellimenti, alle rifiniture.
Si andrà molto di fretta e per fare bella figura non si dovrà penalizzare la qualità.
E così è stata festa per tutti, tutti quelli che fino a poche settimane fa si facevano la guerra per il controllo della grande fetta dell'appalto («il più grande project financing mai realizzato nella nostra regione»), pronti a fare ancora di più e scongiurare una brutta figura che è pur sempre dietro l'angolo.

Gianni Di Cosmo cerimoniere e presidente dell'associazione di imprese (Sacramati spa, Edilizia Di Cosmo spa, Coavit srl, Madis Costruzioni, Imar srl, Seap srl) si è detto sicuro di farcela grazie anche alla fiducia delle banche (le casse di Risparmio di Pescara e L'Aquila) anche se non ha nascosto la grande difficoltà organizzativa e tecnica.
«Rassicuro tutti sui tempi. Non abbiamo dubbi sul programma del cantiere. Abbiamo certezza che finiremo in tempo utile per l'evento. Rassicuro Addadì che abbiamo già pronto il progetto esecutivo».




 I NUMERI

Il progetto è stato illustrato così come stato emendato dallo studio Abdr dall'architetto romano Paolo Desideri coadiuvato per una parte marginale dai colleghi Carmine Adriani, Fernando Barbieri di Tortoreto, dello studio di consulenza di ingegneria Proger della famiglia Caputi (Onofrio e Massimo).
I metri cubi totali ammontano a poco meno di 400mila che sviluppa circa 140mila metri quadrati (un equivalente di circa 1600 unità abitative medie).
Molto spazio è stato lasciato a grandi aree verdi mentre il nucleo abitativo è concentrato in aree definite.

Sono 240.000 i metri cubi di "servizi" equivalenti a 12.640 metri quadrati.
Le residenze sono costituite in tre torri che ospiteranno 5100 atleti in 12 piani.

C'è anche una palestra di 1800 metri quadrati (ma la struttura è provvisoria), la mensa di 2600 metri quadri, 6mila metri per l'area internazionale, 2mila per la struttura polivalente.
e poi parcheggi e uffici.



TUTTI I DETTAGLI NELLA RICOSTRUZIONE VIRTUALE: GUARDALA (POWER POINT 26MB)


 


13/04/2007 8.42