Rifiuti tra richieste politiche e studi tecnici. Discariche e tumori correlati?

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. Si è tenuta ieri a Castel di Sangro, l‘assemblea dei sindaci dell‘Alto Sangro sulla problematica della gestione dei rifiuti, convocata dall‘assessore all‘Ambiente della Provincia dell‘Aquila, Michele Fina. E intanto uno studio del Dipartimento della Protezione civile della Campania ha rilevato il pericoloso nesso tumori-discariche. A SAN SALVO CRESCE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

CASTEL DI SANGRO. Si è tenuta ieri a Castel di Sangro, l‘assemblea dei sindaci dell‘Alto Sangro sulla problematica della gestione dei rifiuti, convocata dall‘assessore all‘Ambiente della Provincia dell‘Aquila, Michele Fina. E intanto uno studio del Dipartimento della Protezione civile della Campania ha rilevato il pericoloso nesso tumori-discariche.

A SAN SALVO CRESCE LA RACCOLTA DIFFERENZIATAHanno partecipato all‘incontro di ieri i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni dell‘Alto
Sangro, della Comunità Montana dell‘Alto Sangro e Altopiano Cinquemiglia, della UNDIS spa e della ASA. Il confronto si è sviluppato sull‘evoluzione normativa nazionale e regionale in tema di rifiuti e sulle due ricadute locali.
«Tutti i sindaci hanno ribadito l‘esigenza di garantire che le funzioni di indirizzo e
controllo siano legate all‘autonomia del territorio», spiega Fina, «priorità che condivido e che è l‘obiettivo di fondo della costituzione delle Convenzioni di Cooperazione dei Subambiti territoriali».
Ma il Subambito dell‘Alto Sangro non si è ancora costituito «a causa», spiega l'assessore, «della immotivata reticenza dei Comuni di Scontrone ed Alfedena a sottoscrivere la relativa convenzione. Gli unici due Comuni inadempienti di tutta la provincia dell‘Aquila».
Si è inoltre riconosciuto all'unanimità la «tempestiva azione della Provincia per sbloccare il fermo imposto alla Regione alla discarica di Bocche di Forli, con la predisposizione e la firma di una tempestiva ordinanza, provvedimento che ha fatto risparmiare ai cittadini dell‘Alto Sangro il pesante onere aggiuntivo causato dal trasferimento dei rifiuti a Sulmona».
La Provincia ha anche intercettato per l‘Alto Sangro un finanziamento di 350mila per la costruzione di tre stazioni ecologiche a Pescasseroli, Roccaraso e Castel di Sangro, parte del più ampio progetto di rete integrata per la raccolta differenziata elaborato dall'Assessorato all‘Ambiente della Provincia dell'Aquila.

LO STUDIO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

«I dati definitivi saranno noti a maggio, ma già oggi è lecito affermare che decenni di gestione illegale e incontrollata dei rifiuti in Campania hanno prodotto effetti sanitari negativi misurabili»: esiste cioè un legame tra alcuni tipi di tumori e malformazioni e la vicinanza a discariche abusive.
La notizia l'ha diffusa la Rete Jonica ambientale (www.retejonicambientale.it) tirando in ballo uno studio sull'impatto sanitario del ciclo rifiuti in Campania, promosso nel 2004 dal Dipartimento della Protezione civile tra le attività di supporto all' ufficio del commissario per l'emergenza rifiuti e si è basato su dati provenienti dai nastri di mortalità dell'Istat.
«Le analisi», si legge nello studio, secondo quanto riporta la rete Jonica ambientale, «hanno consentito l'identificazione di un'area nella quale la mortalità generale e i tassi specifici per diverse patologie tumorali sono particolarmente elevati rispetto ai valori regionali».
Per quanto riguarda le cause dei tumori, le principali sono «riconducibili a fattori legati allo stile di vita (alimentazione, fumo, infezioni) e ad esposizioni professionali». E seppur al momento «non confermate - afferma lo studio - esistono però segnalazioni epidemiologiche che li hanno messi in relazioni ad esposizioni strettamente ambientali derivanti dalla vicinanza residenziale a discariche abusive». L'ultima fase del lavoro è proprio quella di effettuare l'analisi statistica dei dati sanitari e ambientali, per vedere se c'e' «un'associazione tra la presenza di siti di smaltimento e abbandono dei rifiuti e fenomeni patologici rilevanti».

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SAN SALVO, CRESCE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DAL 4,5% AL 18%

SAN SALVO (CH). Il Comune è riuscito a potenziare la raccolta differenziata, ottenendo così l'approvazione del sistema aziendale Iso 14001 degli obiettivi ambientali 2007. L'assessore all'ecologia Osvaldo Menna si dichiara oggi molto soddisfatto «per un obiettivo centrato , anche se permangono alcune criticità e possiamo dunque ulteriormente migliorare».
Negli ultimi anni il comune è passato dal 4,5 per cento di rifiuti differenziati, all'attuale 18 per cento, un traguardo non indifferente. «In tutti questi anni», sottolinea l'assessore, «tra l'altro, la città di San Salvo ha preso la Bandiera Blu, la cui attribuzione è evidentemente collegata alle tematiche della tutela ambientale. Inoltre, nel corso del mio mandato, siamo riusciti ad assorbire e regolarizzare circa venti operatori del settore, che oggi hanno una situazione economica e contrattuale stabile».
Ma l'assessore è certo che si debba «cercare di migliorare queste percentuali, anche se per una città come San Salvo, in continua crescita e con una importante realtà agricola, industriale e turistica non è affatto semplice. Pensiamo ad esempio al periodo estivo, quando la popolazione arriva anche a cinquantamila abitanti. Non sempre i turisti sono attenti a fare la raccolta differenziare, ed ecco che quei due mesi ci abbassano sensibilmente la media di tutto un anno di lavoro».
«E' importante», ricorda Menna, «che i singoli rifiuti differenziabili vengano inseriti negli appositi contenitori e non in altri, altrimenti si vanifica tutto il lavoro».
E l'assessore denuncia anche un uso scorretto dei cassonetti antirandagismo collocati nel centro storico: «abbiamo acquistato quei cassonetti proprio per evitare che animali randagi potessero raggiungere i rifiuti, ma è evidente che il tutto funziona solo se i cittadini inseriscono le buste dei rifiuti all'interno dei cassonetti. Troppo spesso vedo buste di immondizia appese in giro, che vengono poi facilmente raggiunte dagli animali. Invito tutti ad una maggiore attenzione, per una questione di immagine e di decoro della nostra città, e anche di igiene».

12/04/2007 13.10