Filovia strada Parco, in un libro le ragioni del sì

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

935

Filovia strada Parco, in un libro le ragioni del sì
PESCARA. Un appello che conta già 5.000 firmatari, e un libro bianco, attualmente in fase di distribuizione, per sostenere la realizzazione del sistema filotranviario. I DETTAGLI DEL PROGETTO -  I SINDACATI SCRIVONO AL MINISTERO -  «IL PROGETTO DALLE MILLE INCONGRUENZE» -  INIZIATIVE IN PARLAMENTO PER BLOCCARE IL PROGETTO 
«Si tratta di un documentatissimo libro bianco», spiega il presidente della commissione Sanità Glauco Torlontano, «elaborato in primo luogo dalle associazioni "S.O.S. inquinamento", "Amici di Pescara", ed altre 20 associazioni e comitati insieme a tecnici ed esperti del settore transportistico e sanitario». Il documento include i fondamentali elementi illustrativi e chiarificatori di ordine tecnico-scientifico e giuridico, «che legittimano l'intero percorso burocratico e realizzativo dell'opera senza danneggiare la funzionalità ma anzi incrementandone il valore ambientale ed economico sociale della così detta Strada Parco».
La prima copia del libro è stata già consegnata al dindaco di Pescara. «Il sistema di trasporto della filovia», sottolinea Torlontano, « secondo il parere dei veri esperti, è altamente innovativo, ecologico, conveniente, celere e soprattutto strategico nerbo vitale per il traffico e già abbondantemente finanziato, diversamente da quanto erroneamente diffuso da alcuni, dell'intera area metropolitana (di Pescara, Chieti, Montesilvano, Francavilla, San Giovanni Teatino, Sambuceto, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Silvi, ecc…), comprendente un totale di 400.000 abitanti appartenenti ad almeno 3 province.
La mancata realizzazione in tempi relativamente brevi sul citato sistema, comporterebbe fatalmente la paralisi del traffico dell'intera area metropolitana con le gravissime conseguenze sociali ed economiche facilmente comprensibili, e ancor più con danni enormi alla salute di tutti i cittadini a cominciare da bambini ed anziani, con un grave incremento di mortalità e morbilità»

11/04/2007 10.45