Pescara città "blindata": per entrare nella Ztl si pagheranno 5 euro per tre ore

Alessandro Biancardi

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Pescara città "blindata": per entrare nella Ztl si pagheranno 5 euro per tre ore
PESCARA. Sui giornali non si parla ancora degli effetti che si produrranno in seguito al bando per l'area di risulta che assegna lavori per 53 milioni di euro nel cuore della città ed anche la gestione dell'intera zona a traffico limitato che copre la gran parte del centro. Ma il silenzio con il quale l'amministrazione comunale sta affrontando il problema starebbe creando grossi malumori all'interno del centrosinistra.   L'INCHIESTA SUL BANDO E LA GESTIONE DELLA ZTL
Pare che anche la direzione dei Ds abbia espresso un certo disappunto sulla «poca chiarezza» in seguito alle polemiche sollevate dal centrodestra e non solo.
Dopo la diffida a fermare la procedura di Carlo Masci (Pescara Futura) e la richiesta di Carlo Costantini (Italia dei Valori) di un maggior approfondimento si sono accavallate due risposte di assessori che formalmente non sono competenti sul bando (Armando Mancini e Massimo Luciani).
L'assessore di Rifondazione comunista Tommaso Di Biase non parla, così il primo cittadino.
Cosa risponderanno, dunque, se risponderanno, alla richiesta lanciata ieri dallo stesso Costantini di un consiglio comunale ad hoc sul bando più chiacchierato degli ultimi anni e di sicuro il più oneroso?
Anche una riunione di maggioranza convocata sull'argomento non avrebbe fatto ulteriore luce né accontentato i più.
E dal punto di vista politico invece qualche consigliere di maggioranza contesta il fatto che il proprio voto sulla procedura di gara che riguardava i lavori nei pressi dell'ex stazione sia stato esteso di fatto ad argomenti eterogenei come la chiusura di una parte importante della città.
Così il dibattito di questi mesi si è incentrato solo sui lavori tacendo del tutto la conseguenza legata alla gestione della Ztl che è cosa molto diversa.
Qualche consigliere si dice contrariato per le scoperte degli ultimi giorni e non si escludono anche proposte di ridimensionamento del progetto originario per scongiurare la blindatura.
Magari rinunciando da una parte alla mediateca ma garantendo, dall'altro, la libera circolazione delle auto.
«Basta con il dialogo a mezzo comunicato stampa», ha detto Costantini, «parliamone alla luce del sole ma soprattutto approfondiamo l'argomento in pubblico e spieghiamo ai cittadini a cosa si andrà incontro».

COSA POTREBBE SUCCEDERE

Secondo quanto già anticipato da PrimaDaNoi.it con il bando si affiderà al privato (la ditta Toto spa) anche la gestione della intera Ztl.
Per gestione si intenderebbe tutto quanto attiene alla supervisione dell'ampia area cittadina: dai varchi, al controllo, ai permessi, al pedaggio, ai parcheggi, alle modalità di pagamento ecc.
Dunque ben oltre quei 600 posti espressamente citati nel bando.
Lo stesso Costantini già venerdì scorso aveva fatto notare come tale gestione avverrà in «totale assenza di un regolamento» che l'amministrazione avrebbe dovuto approvare per dare almeno direttive al privato su come operare e non lasciare totalmente campo libero a quest'ultimo.
Infatti le indicazioni del Comune sarebbero potute andare nella direzione di bloccare totalmente il traffico alle auto permettendo l'accesso ed il parcheggio gratuito ai residenti.
In questo caso è lampante la conseguenza: per il privato non ci sarebbero stati ritorni economici di alcun tipo, e la scelta (condivisibile o meno) avrebbe avuto esclusivamente ragioni di "vivibilità" della città che, per esempio, si sarebbe liberata dallo smog e sarebbe diventata di fatto pedonalizzata, come già accade in moltissime altre città.
Eppure altrove vi sono imprescindibili condizioni che sono state soddisfatte in precedenza, si pensi al miglioramento dei collegamenti di trasporto pubblici o la predisposizione di ampi parcheggi di collegamento ai margini della Ztl. Cosa che per ora a Pescara pare non essere stato fatto.
Dunque si può capire da cosa derivi il guadagno del gestore: chi vorrà entrare nella Ztl dovrà pagare. E nella offerta Toto viene chiarito anche quanto: una cifra che si aggira intorno ai 5 euro per tre ore.
Una cifra spropositata se si pensa che oggi sostare per l'intera giornata nell'area di risulta costa 1.50 euro, con possibilità di rientrare anche più volte nell'arco di 24 ore nel parcheggio esibendo il tagliando di pagamento.

Un giro di affari di sicuro milionario che da una parte sottrae imponenti risorse alle casse comunali ma dall'altro inciderà sulla vita cittadina.
Cosa diranno allora quei negozianti che negli anni scorsi hanno protestato per le isole pedonali al corso e alle vie adiacenti? E' facile intuire che il parcheggio gratuito di un centro commerciale attirerà molto di più di un paio di euro da sborsare solo per parcheggiare la propria vettura.
Si potrà parlare di "sfollamento" o desertificazione del centro cittadino?
E' ipotizzabile per esempio che molte attività commerciali, ma anche professionali, decideranno di emigrare magari nei nuovi complessi in costruzione nella zona di porta nuova?
Di sicuro tutti dovranno pagare: dalle clienti delle boutique al cliente del commercialista o dell'avvocato, ai clienti delle assicurazioni o degli studi tecnici.
E d'estate, per andare al mare come si farà?
Insomma una valanga di incognite gravano ancora su questo argomento ma prima o poi la verità verrà a galla e forse sarà troppo tardi.
03/04/2007 9.25