Chieti. Rsu Comune in rivolta: «faremo di tutto per tutelare i nostri diritti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo l'assemblea di ieri mattina è arrivata la decisione: la rete sindacale del Comune di Chieti, le organizzazioni territoriali Cgil, Cisl e Uil e i sindacati autonomi Diccap e Csa hanno indetto lo stato di agitazione del personale comunale e la contestuale revoca delle delibere sulla «esternalzzazione dei servizi da affidare alle società Teateservizi e Chieti Solidale».
I sindacati hanno ribadito la loro «assoluta contrarietà» al processo di esternalizzazione, e hanno chiesto «di conoscere il dettagliato progetto definitivo degli obiettivi e l'assetto organizzativo che l'amministrazione intende perseguire e le procedure concertative eventualmente attivate per trovare soluzioni condivise per la stabilizzazione del personale precario ed interinale».
«La continua adozione di atti deliberativi unilaterali», hanno spiegato, «riguardanti il personale e le materie soggette al vincolo della contrattazione, (come l'ultima delibera della giunta municipale
approvata il 29 marzo sulla concessione del servizio acquedotto all'Aca), evidenzia oggi più che mai l'azione prevaricatrice di chi si crede di essere l'unico depositario delle possibili soluzioni e non vuole disporre del proprio tempo per ascoltare e approfondire, senza pregiudiziali, le opinioni altrui».
«Se la Giunta municipale - proseguono i sindacati – intende ignorare i processi e le tendenze in atto ed eludere il confronto con il sindacato, non potrà stupirsi della netta e forte reazione che le organizzazioni sindacali, mai unite come adesso, porranno in essere, finalizzata al coinvolgimento dei lavoratori e della cittadinanza tutta. Il personale comunale non si tocca: useremo tutte le legittime azioni di lotta necessarie per la tutela dei diritti dei lavoratori»
31/03/2007 9.42