«Pene più aspre per reati contro le forze dell'ordine»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nella giornata di oggi, in concomitanza in tutte le città italiane, si raccoglieranno le firme a favore della proposta di legge, che sarà successivamente presentata al Governo. La proposta è quella di inasprire le sanzioni contro i reati commessi nei confronti delle Forze dell'Ordine in occasione di scontri e manifestazioni sportive. L'iniziativa nazionale è promossa dalla Federazione sindacale di Polizia confederata con l'Ugl alla quale hanno aderito anche le segreterie regionali e provinciali.
All'Aquila il banchetto della Fsp Ugl sarà posizionato nei pressi del bar Eden, in corso Vittorio Emanuele. La proposta di legge, illustrata ieri dal segretario regionale della Fsp Ugl, Claudio Ciucci, e dal segretario provinciale dell'Ugl, Piero Peretti, consiste «nell'introdurre nel codice penale i delitti di violenza e oltraggio a pubblico ufficiale in occasione di tumulti o manifestazioni sportive e nella costituzione di un Fondo di garanzia per le vittime dei tumulti».
«La nuova normativa prevede pene da 9 a 18 anni per chi causa lesioni gravi o gravissime ad un pubblico ufficiale nel corso di tumulti- ha affermato Ciucci – e la reclusione fino a tre anni per oltraggio. Chiediamo inoltre che sia costituito un fondo di garanzia per le vittime dei tumulti, che abbia un funzionamento analogo a quello previsto per le vittime della strada».

Il tema della sicurezza è diventato ancora più attuale dopo i tragici fatti di Catania, che hanno portato alla morte dell'ispettore Raciti, impegnato nel servizio di controllo nel corso della partita di calcio Catania-Palermo. «Secondo il codice penale – ha detto Ciucci – tali atti, solo per il fatto di essere stati commessi nel corso di tumulti, beneficiano di attenuanti che fanno diminuire la pena prevista. Da poliziotti non possiamo che rispettare le decisioni della magistratura, ma non possiamo concepire il fatto che si possa morire per una partita di calcio».
Peretti ha ricordato che l'Ugl «da sempre si riconosce nei valori e nella tutela della sicurezza pubblica, e da sempre è legata alle Forze dell'Ordine come sindacato, a differenza di altri – ha detto – che spesso si trovano nelle fila opposte».

Mara Iovannone

29/03/2007 12.57