Adsl e proteste: Corfinio e Raiano fanno senza

Alessandro Biancardi

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RAIANO. Non è certo una novità ma nonostante le rassicurazioni e le promesse da anni nulla è cambiato per le zone interne dell’Abruzzo che non sono coperte dalla Adsl. Interi nuclei industriali menomati e penalizzati poiché la Telecom non avrebbe effettuato i lavori di potenziamento delle linee. Il risultato è che si naviga sul web con la linea a 56K. Troppo poco visti i tempi: impossibile anche mandare allegati pesanti. Come può essere competitiva oggi una azienda in queste condizioni?
Il consigliere del Comune di Corfinio Francesco Di Nisio e il consigliere del Comune di Raiano Gianfranco Zepponi hanno scritto per questo una lettera aperta, destinatari Telecom e i sindaci di riferimento, per sottolineare come «la mancata attivazione del servizio Adsl nei comuni di Corfinio e Raiano provoca gravi disagi, economici e sociali, alle intere comunità».
«Il servizio», spiegano i due consiglieri, «risulta essere stato attivato in tutti i comuni circostanti e rappresenta oggi una esigenza importante per la vita quotidiana dei nostri concittadini. Oltre alle necessità delle parti sociali vi sono quelle delle famiglie e, a pagare, sono soprattutto i giovani che, oltre a non avere le giuste opportunità da un Centro Abruzzo in piena recessione, non possono neanche accedere alla "Rete" per soddisfare le esigenze di studio, di comunicazione e quant'altro».
Di Nisio e Zepponi ignorano le motivazioni di questa esclusione e chiedono così alla Telecom di conoscere «le problematiche che impediscono l'attivazione di un servizio pubblico che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini italiani». Al tempo stesso i due chiedono «di attivare, nel contempo, tutte le procedure per eliminare questa disparità di trattamento e, quindi, di attivare in tempi brevissimi tale servizio».

28/03/2007 9.44