Giulianova. «Due progetti, un parco e dei soldi svaniti nel nulla»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA (TE). I lavori del Parco di via del Campetto sono ormai in fase avanzata anche se non conclusi e Enrico Gagliano, esponente di An mette in luce tutte le anomalie di un progetto «tanto sbandierato da Rifondazione e, ultimamente anche dai Ds». Già alcune delibere del 1998 e del 1999 avevano posto le basi per il progetto definitivo dell'opera, ma nel 2005 la nuova giunta sforna un nuovo progetto e si passa dai 100milioni di vecchie lire a 200 mila euro. L'esponente di centrodestra domanda poi che fine abbiano fatto «gli oneri di urbanizzazione versati al Comune dall'Azienda Migliori».
«Sono felice», sostiene oggi Gagliano, «che i bambini della zona possano un giorno finalmente godere di uno spazio verde, di giochi e di un piccolo campo di calcetto ma sono troppe le note stonate di questa nuova sistemazione del Parco».
Il presidente di Alleanza Naziona si riferisce innanzitutto «alla durata dei lavori, protrattisi ben oltre i "180 giorni naturali e consecutivi" previsti nel bando di gara. Di questo ritardo riesce difficile comprendere le ragioni, visto anche che l'inverno particolarmente mite di quest'anno non ha determinato giorni di fermo del cantiere».
In secondo luogo, se con l'adesione al progetto GreenKeys il Comune di Giulianova voleva testimoniare la propria sensibilità rispetto all'ambiente, Gagliano sostiene che «il modo in cui si è voluto procedere alla nuova sistemazione del Parco è andato nella direzione esattamente opposta; infatti, alla vigilia dell'inizio dei lavori erano presenti nel Parco, come dimostra la ripresa da satellite, poco meno di 100 alberi, tutti in buono stato di salute, mentre oggi sono molti di meno. Circa 20 Quercus Ilex sono state rimossi dalla zona in cui verrà realizzato un piccolo campo di calcio e, dopo essere stati ripiantate altrove, sono miseramente rinsecchite».
In terzo luogo, l'esponente di An sottolinea «l'incongruenza di alcuni passaggi amministrativi che hanno portato all'approvazione del nuovo progetto».

DUE PROGETTI, UN PARCO

Gagliano ricorda che «un progetto per la sistemazione del parco pubblico cittadino c'era già», ed era stato regolarmente approvato e finanziato nel corso della primo mandato del sindaco Cameli e ci sarebbero anche due atti esecutivi a confermarlo: «la delibera n. 40 del 7 maggio del 1998 con cui il consiglio comunale approvò la progettazione unitaria convenzionata nelle vie Migliori e Campetto e la n. 414 del 13 ottobre 1999, con cui la Giunta Comunale, forte della precedente delibera del consiglio comunale, approvò a sua volta il progetto di piantumazione, nonché la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria del Parco, redatto nel dicembre del 1998 dall'Ing. Franco Occhino». L'importo totale era di £. 113.920.000. «La Giunta», ricorda l'esponente di An, «stabilì che i lavori sarebbero stati eseguiti a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dovuti al Comune dalla "Azienda Agricola Eredi Cesare Migliori , Dina e Margherita Migliori – AM – S.r.l." per gli interventi edilizi che avrebbero interessato tutta l'area».
Il progetto approvato e finanziato (Progettista Ing. Franco Occhino e Consulente per il Comune di Giulianova Arch. Francesco Strobbe) prevedeva la piantumazione di 240 alberi (pini, aceri, platani, ecc.), 8 macchie colorate e ben 2.550 piantine di Ligustrum Sinense. Insomma, un tripudio di verde e di colori.

Veniamo invece ai nostri giorni.

«Con la delibera n. 405 del 3 novembre 2005, la Giunta Ruffini approva un nuovo progetto esecutivo relativo ai lavori di "Realizzazione e completamento del parco urbano ad ovest del centro storico", dell'importo complessivo di 200.000 euro. Sempre la Giunta prevede che al finanziamento dell'opera si provveda per €. 100.000,00 con assunzione di mutuo (l'ennesimo) con la Cassa depositi e prestiti, per €. 30.000,00 con contributo previsto dalla Legge Finanziaria Regionale del 2005 approvata dalla Giunta di Centro-Destra di Giovanni Pace, e per €. 70.000,00 con il contributo dell'Unione Europea».

DOMANDE SENZA RISPOSTA

«Che fine ha fatto il vecchio progetto, già approvato e finanziato, redatto dall'ingegner Occhino? La Giunta Ruffini lo ha riposto in soffitta, ignorandone l'esecutività, per far posto ad un nuovo progetto affidato (e pagato) agli architetti Paolo di Gaspare e Stefano Muscelli».
Nel nuovo progetto «sono previsti», illustra Gagliano, « panchine, fontana, due gazebo didattici, percorsi per ipovedenti, area riservata per animali, un laghetto artificiale ed un campo di calcetto sovradimensionato, piazzato progetto dove non poteva stare, a ridosso di una palazzina ignorata nel progetto presentato all'Unione Europea (vedi spazio bianco vuoto nella tavola di progetto), ed oggi rimpicciolito e spostato rispetto alla posizione originaria per non violare le Norme di Attuazione del Piano Regolatore».
Seconda domanda, più inquietante: «che fine hanno fatto gli oneri di urbanizzazione versati al Comune dall'Azienda Migliori e di cui una parte - i famosi 113.992.000 di lire- avrebbe dovuto finanziare i lavori di risistemazione del Parco?»
27/03/2007 9.16