Fotocopia selvaggia: blitz della Gdf a Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La denuncia alla Guardia di Finanza è partita da uno studente che, entrato in una fotocopisteria della zona universitaria, avrebbe notato troppi testi fotocopiati. Non ci ha pensato due volte e ha chiamato il 177, arrecando probabilmente un danno non solo al commerciante ma anche alle decine e decine di studenti che per risparmiare non acquistano libri originali.
Ma la legge sul diritto d'autore è chiara: è vietato fotocopiare più del 15% di ogni singolo testo, chi lo fa commette un reato violando il diritto d'autore.
Così le fiamme gialle hanno effettuato questa mattina il blitz nella copisteria indicata dal giovane e sono scattati i sequestri.
Centinaia le fotocopie ritirate, molte delle quali in attesa di essere riconsegnate agli acquirenti che le avevano prenotate.
Il titolare del negozio è stato denunciato e multato.
Inoltre il questore potrebbe disporre la sospensione dell'esercizio o dell'attività, per un periodo non inferiore a quindici giorni e non superiore a tre mesi.
Tra gli studenti c'è malumore ed è sembrato a tutti anomalo che la denuncia sia partito proprio da uno di loro: la via d'uscita per risparmiare qualche soldo sui numerosi testi che ogni singolo corso propongono sembra adesso sbarrata.
Gli studenti, già oltremodo vessati dalle spese, soprattutto i fuori sede, dovranno ora trovare altri escamotage per risparmiare qualcosa.
E gli autori dei libri esultano.
26/03/2007 14.57